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La Città di Salerno Ed. nazionale - La Farnesina: non partite, sicurezza a rischio

La Città di Salerno Ed. nazionale - La Farnesina: non partite, sicurezza a rischio

02 Febbraio 2011

Nel Paese 15mila italiani, potenziati i voli per i rientri. Alpitour sospende i viaggi - Già tornati centinaia tra turisti e dipendenti di aziende come l'Eni

ROMA. «Non partite per l'Egitto, né per Sharm el Sheikh». Il ministero degli Esteri sconsiglia agli italiani di mettersi in viaggio perché la sicurezza è a rischio e fa appello alle autorità egiziane affinché garantiscano la protezione a tutti gli europei. Intanto, importanti tour operator come Alpitour hanno sospeso le partenze e colossi come l'Eni hanno già riportato a casa i dipendenti. Nelle ultime ore, centinaia di connazionali - tra residenti, turisti e personale aziendale - sono rientrati in Italia: un C130 con a bordo circa cento italiani è arrivato ieri notte all'aeroporto di Pratica di Mare, l'Eni ha rimpatriato 289 tra familiari di dipendenti e personale non indispensabile, anche la Danieli Spa e l'Edison hanno disposto il rientro rispettivamente di 79 e 29 dipendenti. Ma la Farnesina stima che siano circa 15.500 (8.500 residenti, settemila turisti) gli italiani in Egitto. L'Unità di crisi del ministero degli Esteri ieri ha fatto il punto sulla situazione: «Si tratta di uno scenario molto complesso» ha spiegato il capo dell'Unità di crisi, Fabrizio Romano.

«Abbiamo lavorato su due livelli, diplomatico e operativo. L'ambasciatore italiano Claudio Pacifico è intervenuto, anche come portavoce dell'Unione europea, sul neo vice-presidente Omar Suleiman, per chiedere "imperativamente" la protezione dei cittadini europei». Romano ha precisato che «siamo stati tra i primi a sconsigliare viaggi in Egitto, e anche se ora la situazione si va calmando riteniamo imprudente partire». Una misura che la Farnesina estende anche alle località turistiche del Mar Rosso. «A Sharm la situazione è tranquilla, ma è meglio essere prudenti» ha aggiunto Romano, confermando che il governo ha disposto l'invio di un C130 con a bordo un nucleo di carabinieri che dovranno rafforzare la protezione dell'ambasciata al Cairo e aiutare il personale diplomatico a gestire le richieste degli italiani decisi a rientrare. Nei primi due giorni di scontri e proteste, alcuni italiani residenti hanno subito furti in casa, mentre ora la situazione più caotica si registra nell'aeroporto del Cairo. L'ambasciata italiana ha attivato un presidio all'interno dello scalo proprio per «aiutare i connazionali in partenza dal Paese e dirottare i passeggeri prenotati con i voli Egyptair su Alitalia». La compagnia di bandiera infatti, ha aumentato la capacità dei voli, operando i collegamenti su Roma con Airbus A321 da 200 posti, invece dei più piccoli A320. Alpitour ha sospeso le partenze, garantendo un voucher per una prossima partenza o un rimborso che, però, non sarà dell'intera somma. Per l'Astoi, l'associazione dei tour operator, la crisi egiziana comporterà danni di milioni di euro al settore turistico, già in forte crisi. -- Di Annalisa D'Aprile

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