Astoi Confindustria viaggi
La qualità alla guida del turismo
Rassegna stampa Astoi
ItaliaOggi Sette - Pagella severa per la miniriforma

ItaliaOggi Sette - Pagella severa per la miniriforma

21 Giugno 2011
Forti critiche ma anche qualche apprezzamento da parte delle principali associazioni

A giudicare dai commenti seguiti alla pubblicazione in G. U., questo Codice lascia un po' l'amaro in bocca alle imprese turistiche e agli operatori che si aspettavano interventi più decisi e soprattutto norme più incisive a tutela di quelle 65 mila imprese nelle quali sono occupati oltre 2,2 milioni di addetti.

A Roberto Corbella, presidente di Astoi (Associazione tour operator) in Federturismo-Confindustria, preoccupa la parte della contrattualistica di viaggio: «Citare nel contratto di vendita il nome del vettore, a volte non noto al momento della stipula per motivi tecnici legati alla programmazione dei voli, mette in seria diffi coltà gli operatori. Ma c'è di più: il riferimento a non meglio precisati "standard qualitativi" relativi alle strutture ricettive facenti parte del pacchetto, può essere foriero di una moltiplicazione del contenzioso, in quanto non si comprende quali siano tali standard, visto che il "To" è già obbligato a indicare le principali caratteristiche nonché la classifi cazione dell'albergo. Ed anche nell'articolo relativo ai casi di inadempimento, continua a essere presente la citazione di non identifi cati standard qualitativi del servizio promessi o pubblicizzati, senza che ancora una volta venga specifi cato di quale tipo di standard si tratti. In tal modo, com'è facile dedurre, si rischia di ampliare eccessivamente, senza neppure contestualizzarla, la responsabilità contrattuale dell'organizzatore e dell'intermediario».

Ancor più critico il giudizio di Corbella sul Fondo nazionale di garanzia: «È sotto gli occhi di tutti come l'esigenza di avere una reale copertura dei rischi derivanti dalle emergenze, divenute sempre più frequenti e ordinarie, sia ormai divenuta impellente. Abbiamo più volte rimarcato l'incapienza di questo fondo e la carenza di protezione nei confronti del consumatore, che non verrebbe peraltro risarcito in caso di fallimento o insolvenza di altri soggetti, come le compagnie aeree, categoria non considerata da tale meccanismo di copertura dei rischi. È stata persa un'occasione preziosa».

Fortemente critico sui criteri di denominazione di impresa viaggi, invece, è Andrea Giannetti, Presidente di Assotravel (sempre in Federturismo): «Troviamo gravissimo che il Codice compia l'equiparazione tra agenzie di viaggio tradizionali e compagnie aeree, di navigazione e ferroviarie. In questo modo si agevolano i grandi gruppi, le grandi aerolinee o compagnie marittime a danno della stragrande maggioranza delle imprese di viaggio che sono medio-piccole imprese che operano già con ridottissime marginalità e si ritrovano a concorrere con giganti in grado di avviare una concorrenza spietata che ben pochi potranno contrastare. Credo che con questo Codice si metta a rischio un'intera categoria imprenditoriale, che ha già perso in cinque anni oltre 18 mila posti di lavoro. Per il resto si è di fronte ad operazione di facciata che non sposta di una virgola i problemi del nostro turismo».

Decisamente arrabbiato anche Amalio Guerra, presidente di Assoviaggi (nella galassia Confesercenti): «In questo Codice non ci sono elementi positivi e utili per la qualifi cazione delle imprese turistiche che operano nel settore agenziale. Abbiamo ripetutamente sollevato la richiesta ai ministeri competenti sulla questione del Fondo di garanzia, per sapere con quali criteri viene utilizzato, considerando che tale fondo viene alimentato attraverso il prelievo di una quota del 2% delle polizze assicurative Rct che le agenzie di viaggio pagano a garanzia dei consumatori. Un fondo con coperture insufficienti a garantire la tutela dei consumatori nei casi previsti dalla normativa. Vorremmo poi, insieme agli altri soggetti, essere partecipi al suo utilizzo. C'è poi la questione della Assicurazione viaggio, dove il Codice presenta una