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Rassegna stampa Astoi
Italia Sera - L`Egitto chiama e l`Italia risponde

Italia Sera - L`Egitto chiama e l`Italia risponde

30 Gennaio 2013


Ricevuta al Cairo un`ampia rappresentanza di tour operator italiani guidati dal Presidente di ASTOI.

Molti i temi affrontati a cominciare dal problema sicurezza garantita nel modo più assoluto

Il governo ce la sta mettendo tutta. Ma a volte la buona volontà non basta. A due anni ormai dalla rivoluzione, l Egitto non riesce ancora a tamponare quella grave emorragia di turisti che sta portando il Paese ai limiti di una seria crisi economica. La principale fonte di entrate si è praticamente dimezzata creando oltre un milione di disoccupati. I grandi alberghi sono praticamente vuoti e le navi da crociera rimangono malinconicamente attraccate ai moli. La situazione ovviamente è molto più grave al Cairo e nel resto del Paese che non nel Mar Rosso. Sharm el Sheik, Urgada, Mars Alam e tutto il Sinai riescono ancora a resistere, ma anche qui la situazione è piuttosto preoccupante, malgrado il tasso di occupazione alberghiero abbia raggiunto, nel 2012, il 70 per cento e il numero di voli diretti sull`aeroporto di Hurghada, provenienti dai Paesi europei e asiatici, in alcuni periodi dell`anno sia stato di 70 al giorno. Ma rispetto ad un anno fa tutto è rimasto come prima. Non è bastato né la nomina del Presidente, né quella di un nuovo Ministro per il Turismo a far registrare il cambio di rotta. Il Paese, probabilmente, sta soffrendo la mancanza di un piano economico che possa dare fiducia ai mercati. Questo vale per tutti i settori, turismo compreso, ovviamente.

I Fratelli Musulmani, ora al potere, non sembrano saper gestire una situazione che, secondo molti, sta loro sfuggendo di mano. La prova è venuta nel giorno del secondo anniversario della rivoluzione quando in molti centri (Suez, Porto Said, Alessandria) si sono avute manifestazioni di protesta e scontri con la polizia. Non sono mancati i morti, ma nel modo più assoluto sarebbe un gravissimo errore generalizzare. Qualcuno mormora che non erano ancora pronti per assumere le redini di un Paese complesso come l Egitto, mentre aumentano i nostalgici. Indietro non si torna, questo è chiaro, ma anche i più ottimisti sembrano perdere fiducia per un rinnovamento che tardi a venire. Ora si aspetta la nomina del nuovo Parlamento, ma nel frattempo, c è bisogno di recuperare le posizioni raggiunte negli anni precedenti, quando gli arrivi da tutto il mondo erano di oltre 11 milioni e le entrate pari a 10 miliardi di dollari.

A questo mirava la recente visita di una delegazione di tour operator italiani aderenti all Astoi e di un gruppo di giornalisti di settore, ricevuta al Cairo dal Primo Ministro, Hesnam Quandil, dal Ministro del Turismo, Mohamed Abbas Zaazou ed dal Ministro dell Aviazione Civile, Wael al-Maaddawi. Della delegazione, guidata dal Presidente, Nardo Filippetti, e dal Direttore Generale, Flavia Franceschini, facevano parte i rappresentanti di alcuni fra i più quotati tour operator nazionali interessati alla destinazione (Alpitour, Costa Crociere, Eden Viaggi, Going, Hotelplan, Kuoni-Best Tours, Metamondo, Mistral, Settemari, Swantour, Viaggi dell Elefante). Erano altresì presenti il Chairman di Egyptair, Tawfic Assy, e il Vice President Commercial della compagnia, Hussein Sherif. Era presente altresì il Direttore dell Ufficio Turistico di Roma, Mohamed El Gabbar. Tra le testate presenti c era anche il nostro giornale.

Durante il confronto si è discusso, oltre che dell`attuale situazione del Paese e del mercato in generale, delle azioni congiunte da intraprendere per l`effettivo rilancio della destinazione e, più in particolare, di una serie di temi utili al migliore svolgimento delle attività legate al business dei tour operator italiani e dell attuale situazione politica, rispetto alla quale è stata garantita la massima sicurezza della destinazione.

"Negli ultimi due anni - ha dichiarato Nardo Filippetti - abbiamo sicuramente assistito ad una sensibile flessione