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Italia Sera - La Tunisia in missione a Roma

Italia Sera - La Tunisia in missione a Roma

25 Maggio 2011

Una visita lampo del Ministro del Turismo Mehdi Houas che in un giorno ha incontrato la Brambilla, Craxi e il vicesindaco Cutrufo per parlare di turismo e non solo

Una maratona durata un intero giorno, quella cui si è sottoposto ieri il ministro del Turismo e del commercio tunisino Mehdi Houas, in visita a Roma per incontrare dapprima il nostro Ministro Michela Vittoria Brambilla, quindi il Sottosegretario agli Esteri Stefania Craxi e quindi il Vicesindaco di Roma, con delega al turismo. Mauro Cutrufo. Una missioni che aveva principalmente lo scopo di chiedere al nostro Paese un intervento forte per includere, fra le politiche internazionali, un'azione volta a favorire il riavvio dei flussi turistici italiano verso il Paese nordafricano. La situazione, inutile negarlo, è grave. Non dal punto di vista politico che, anzi, è di gran lunga migliore di quanto possano raccontare le cronache internazionali, ma dal punto di vista economico. Nel 2010 la Tunisia aveva registrato 7 milioni di arrivi internazionali con introiti pari a 2,7 miliardi di dollari, ma nei primi tre mesi del 2011 il dato è crollato del 44%. Quello relativo ai flussi dall'Italia, che per la Tunisia è il terzo mercato di origine dopo la Francia e la Germania, è calato del 40,2%, con una perdita secca di 15.000 posti di lavoro. In Tunisia, su una popolazione totale di circa 10 milioni di abitanti, 700 mila, fra diretto e indotto, sono occupati nell'industria turistica che genera circa il 10% del PIL (la cifra varia fra il 7 e l'11%). Il messaggio che le autorità tunisine vogliono inviare agli italiani è quello di un Paese sicuro e tranquillo tanto che anche l'ultima restrizione (il coprifuoco notturno sulla città di Tunisi) è stata tolta.

L'atteggiamento delle Autorità italiane è stato di massima apertura come hanno dimostrato le dichiarazioni del Ministro Brambilla che ha comunicato al ministro Houas l'obiettivo del governo di arrivare ad una equa distribuzione tra l'Egitto e la Tunisia dei flussi turistici italiani che scelgono il nordAfrica come destinazione delle loro vacanze. Ma si è parlato anche del forte apprezzamento per il rispetto, garantito dalla parte tunisina, degli accordi internazionali in materia di immigrazione e, con il Vice Sindaco Cutrufo di una campagna promozionale da effettuare a Roma. Nello specifico la Tunisia è stata ufficialmente invitata a partecipare alla Rassegna cinematografica che si terrà nella prima quindicina di luglio presso l'Isola Tiberina.

Dopodiché verranno organizzate una serie di serate a tema, in data da stabilirsi, presso il quartiere di San Lorenzo, uno dei cuori pulsanti della movida romana, dove protagonista sarà la gastronomia tunisina. Nel corso dell'incontro con il Ministro Brambilla, si è parlato anche di una possibile sua visita in Tunisia che preveda l'incontro con le aziende italiane e la sottoscrizione di un protocollo d'intesa per favorire la formazione delle loro figure professionali nei nostri istituti specializzati. Notizia affatto trascurabile è, infine, l'aspetto che questo aiuto assumerebbe con il marchio della "cooperazione e dello sviluppo" che viene di solito concesso per aiutare le popolazioni e i paesi in difficoltà, ma per la prima volta per il settore turismo a riprova della valenza che esso ricopre nell'ambito dell'economia di quel Paese.

Non si può, infine, non ricordare il ruolo dell'Astoi (Associazione Italiana Tour Operator), che nell'intento di aiutare la Tunisia come l'Egitto, per il quale è previsto a breve una analoga iniziativa, vuole anche contribuire alla ripresa delle imprese italiane che operano sul nord Africa e che, a causa dei movimenti insurrezionalisti di quei Paesi, hanno visto fortemente diminuire la propria attività. -- Di Antonio Castello

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