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Incognita Enit: botta e risposta Filippetti-Radaelli

Incognita Enit: botta e risposta Filippetti-Radaelli

11 Novembre 2014

«Pochi cambiamenti, ancor meno rivoluzioni»

Un vero e proprio sfogo, quello di Filippetti, che la dice lunga sulle sue aspettative circa la nuova Enit: «Sono nel turismo da più di 45 anni: ho fatto la gavetta, sono stato e sono tuttora albergatore, gestore di strutture turistiche, ricettivista e intermediario. Ho cominciato da Pesaro, adesso lavoriamo in tutto il mondo; ho ricoperto e ricopro cariche istituzionali nel settore; ho visto il ministero per il Turismo prima, il suo smantellamento poi; ho conosciuto vari ministri o sottosegretari con delega sul tema. Per questo sono sempre curioso quando sento parlare di rivoluzioni o grandi cambiamenti: cambiamenti ne ho visti pochi; rivoluzioni, ancora meno».

«Mi pare  prosegue Filippetti nella nota diffusa ai media  che la nuova direzione per Enit voluta dal ministero vada verso una fortissima riduzione della presenza italiana all estero, in termini di sedi e risorse, e che vada verso una promozione e commercializzazione del prodotto Italia sempre più digitale, tecnologica. Questo almeno è il messaggio che passa leggendo i giornali».

«Ora, è vero che ho sempre sostenuto che l Enit così com era strutturata non funzionasse; che troppe risorse economiche destinate agli stipendi e agli affitti, e poche verso le azioni efficaci sui territori era un errore. Così come l eccessivo localismo nella gestione della comunicazione, la poca reale pressione sui potenziali ospiti e la troppa politica, con poco management e poca visione aziendale erano palesi. Però l esperienza mi insegna che non è buttando via il bambino con l acqua sporca che si risolvono i problemi».

«Web e hi-tech sono più utili per il consumer»

Filippetti evidenzia poi che da quando è stata avviata la divisione Eden Incoming, Eden Viaggi ha preso parte a eventi organizzati dall Enit a Tokyo, Shanghai, negli Stati Uniti e in Canada; e di recente anche al World Travel Market di Londra, con partecipazioni programmate per l immediato futuro a Dubai e in Oman.

«Ebbene  sottolinea Filippetti  i colleghi di Enit, in ciascun Paese, si sono dimostrati fondamentali per il supporto logistico e soprattutto per la capacità di mappare il territorio individuando sempre gli interlocutori migliori per fare affari. Per le attività legate alla proposizione dell offerta, del presidio del mercato, non possono essere sostituiti dalla tecnologia. In altre parole, ben venga internet e l hi-tech coniugati al turismo, ma questi strumenti sono molto più utili per i consumatori finali, per farsi cercare da loro. Non dimentichiamoci però delle attività trade, che generano contatti e soprattutto contratti, business, con le aziende strutturate come i tour operator, che oggi  fanno ancora il mercato».

«Non ho ancora visto un singolo studio, né una singola ricerca di mercato, che preveda che tutto il commercio si sposterà sul web e che il fattore umano cesserà di essere rilevante. Spero che le istituzioni ne tengano conto. D altra parte, volgendo lo sguardo anche sul mercato casalingo del turismo organizzato, da un po di anni a questa parte sento dire e leggo che le agenzie di viaggi verranno sostituite dal web& Be , le adv continuano a essere il pilastro del nostro settore, e su una buona fetta di prodotti turistici sono imbattibili in termini di competenza e consulenza, e noi ne siamo ben felici. Amo un motto latino,  festina lente , che significa  affrettati lentamente . Il mondo è cambiato, e dobbiamo cambiare anche noi, ma dobbiamo farlo alla giusta velocità. E soprattutto, che sia una velocità legata al fare, non al comunicare», conclude Filippetti.

La replica di Radaelli: «Al servizio delle imprese»

Non si è fatta attendere la replica del commissario Enit, Cristiano Radaelli, alla nota di Filippetti. «Ritengo preziosi tutti gli spunti per una discussione sul futuro dell Agenzia  afferma  ma vorrei sottolineare che l approccio innovativo della nuova Enit è il primo passo per trasformare l Agenzia in una struttura al servizio delle imprese, come richiesto da governo e Parlamento. Il marketing sarà portato avanti in modo bilanciato, dove è necessario far crescere l aspetto della comunicazione digitale, oggi molto limitato».

«Le sedi estere  prosegue il commissario  saranno ancor più un elemento portante per la promozione del nostro Paese, con una mission orientata al business. Mentre per quel che riguarda il sito e i social, che sono di nostra gestione da solo pochi giorni, abbiamo definito insieme con Expo innovazioni da implementare a brevissimo. L esempio spagnolo e quello francese sono punti di riferimento: i territori e le imprese devono essere i primi stakeholder della nuova Enit».

«Oggi  ha concluso Radaelli  proprio per essere al servizio degli operatori turistici, non si può prescindere dalle infrastrutture digitali che li facilitino nel veicolare al meglio la propria offerta e da quelle logistiche che consentano ai turisti di raggiungere facilmente e piacevolmente le loro mete. Esistono intere aree del Paese ancora sconosciute, ma con un offerta potenziale eccellente. L Enit deve aiutarle a emergere e per farlo bisogna investire nell economia della conoscenza e facilitare l accessibilità». - Fonte: L'Agenzia di Viaggi sito web (di Andrea Lovelock)