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IlSole24Ore - Le polizze anti-terrorismo

IlSole24Ore - Le polizze anti-terrorismo

16 Gennaio 2016

Si è chiusa una nuova settimana da dimenticare. Un nuovo colpo per il Mar Rosso dove tre turisti - due austriaci e uno svedese - sono stati feriti dopo che due sospetti miliziani dello Stato Islamico armati di coltelli hanno attaccato l'hotel Bella Vista di Hurghada. Poi il gravissimo nuovo episodio di Istanbul dove i terroristi sono riusciti a realizzare una nuova carneficina proprio vicino al simbolo della città, la Moschea Blu, dove hanno perso la vita dieci turisti tedeschi e infine giovedì le esplosioni a Giacarta.

Episodi che cadono come macigni sul settore del turismo già provato dai numerosi attentati che hanno contraddistinto il 2015. Da quello al Museo del Pardo di Tunisi a marzo dello scorso anno per poi passare a quello di Parigi il 13 novembre. Non sono ancora disponibili statistiche ma certamente fioccheranno le disdette. Già lo scorso luglio un'indagine condotta da Allianz Global assistance sulle agenzie viaggio di tutta Italia, dimostrava come gli attentati terroristici degli ultimi mesi abbiano avuto un impatto immediato e notevole sulle scelte dei turisti italiani: ben il 98% degli operatori ha infatti registrato un "effetto-terrorismo" sulle prenotazioni estive e la paura ha comportato il crollo di presenze in diversi Paesi, non solo nordafricani.

In particolare, la paura di attentati è stata la causa di un vero tracollo delle prenotazioni per Tunisia ed Egitto nella quasi totalità delle agenzie (nel 97,5% per la Tunisia; nel 96,3% per l'Egitto), con un calo che spesso supera il 50% rispetto al 2014. A seguire è il Marocco la terza destinazione a risentire maggiormente degli attentati (diminuzione delle prenotazioni nel 74,8% delle agenzie). Ma questo effetto si allarga anche ad altre mete dall'importante potenziale turistico: si tratta di Kenya (diminuzione delle prenotazioni nell'82,1% delle agenzie), Turchia (nel 77,5% delle agenzie) e Israele (nel 66,4% delle agenzie).

A trarre vantaggio della situazione sono le isole Caraibiche come affermato nei giorni scorsi Luca Battifora di Astoi le vendite di pacchetti turistici hanno si sono dirette a Cuba, Antigua e Giamaica con una buona tenuta dei gradi circuiti di Sudamerica e Sudafrica e un rispolvero dell'Estremo Oriente: Maldive, Mauritius, Tailandia e Giappone. Mentre stanno soffrendo le principali capitali europee a causa dell'effetto psicologico dell'attentato a Parigi. In calo anche le prenotazioni su Mar Rosso e Egitto e su tutto il Nordafrica dove anche i fedelissimi si sono scoraggiati.

Se la voglia di viaggiare diminuisce, chi prenota fa sempre più ricorso a polizze viaggi. Da un lato perché consentono (seppure con giustificato motivo e non per semplice timore di attentati: problemi di salute o altri motivi famigliari) di poter disdire il viaggio, dall'altro perché aumenta la consapevolezza della loro utilità: vista l'effettiva e aumentata probabilità di incappare in disavventure, avere almeno la possibilità di essere assistiti in loco da personale qualificato con possibilità eventuale di rimpatrio o ricongiungimento familiare la polizza da sicurezza. - Di Federica Pezzati