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IlSole24Ore - Enac: ci vogliono controlli aggiuntivi

IlSole24Ore - Enac: ci vogliono controlli aggiuntivi

06 Novembre 2015

Turismo a rischio. Dall'italia solo EasyJet per ore ha sospeso i voli mentre i charter continuano a sevire Sharm. Al momento ci sono 1.500 turisti italiani nella località Mar Rosso. La compagnia lowcost riaprirà i collegamenti il 12 novembre.

Compagnie aeree in ordine sparso a seguito del disastro Metrojet: easyJet sospende tutti i voli su Sharm el-Sheik, anche Lufthansa blocca la rotta, ma gli altri vettori che coprono la destinazione dall'Italia continueranno a volare, a meno che non sopraggiungano indicazioni di altro tipo dalla Farnesina. Tra gli effetti indiretti della tragedia del Sinai c'è una certa confusione nell'opinione pubblica che potrebbe portare con sé ripercussioni anche in ambito turistico.

Per il momento, l'unico Paese ad aver disposto la cancellazione di tutti i voli per Sharm è stato il Regno Unito. Ma nel giro di poche ore, anche il colosso tedesco Lufthansa ha annunciato la sospensione, «per precauzione», dei voli delle controllate del gruppo. La Francia si è limitata a sconsigliare la destinazione. Si attiene alle decisioni di madrepatria britannica Easyjet che effettua partenze anche da Milano Malpensa e in questo momento conta 180 passeggeri italiani bloccati nello scalo egiziano.La destinazione sarà riaperta il 12 novembre.

La compagnia intanto assicura che sta «fornendo tutti i servizi a tutela dei passeggeri e del personale di bordo». E per questo ha «previsto un piano di rientro per tutti i passeggeri dei voli cancellati a partire da domani (oggi, ndr); organizzato una sistemazione alberghiera; inviato a Sharm una task force di personale di terra easyJet per assisterli in aeroporto. Consigliamo a tutti i passeggeri con in programma un viaggio in Egitto con EasyJet dopo il 12 novembre di monitorare il Flight Tracker su easyJet.com per informazioni aggiornate», conclude la compagnia low cost.

Qui da noi l'orientamento è stato diverso: «I voli italiani - fa sapere il ministero degli Esteri non sono stati interrotti, consigliamo di leggere il sito "Viaggiare sicuri", tenersi informati attraverso i tour operator per eventuali disagi e registrarsi sul sito www.dovesiamonelmondo.it». L'Enac ha disposto che le compagnie aeree nazionali che hanno voli programmati in partenza da Sharm effettuino per proprio conto controlli di sicurezza (security) aggiuntivi rispetto a quelli che vengono normalmente eseguiti presso l'aeroporto.

Al momento sono 1.500 i turisti italiani in vacanza nella celebre località del Mar Rosso. È lecito immaginare per loro problemi di rientro? «Tenderei a escluderlo»,è la risposta secca di Luca Battifora, presidente di Astoi, l'associazione confindustriale dei tour operator. «I flussi per Sharm gestiti dal sistema dei tour operator - spiega - si affidano essenzialmente ai voli charter di Meridiana, Neos e Blu Panorama che continuano a operare». Ma ci sarà un impatto verso la località, dove numerosi imprenditori italiani hanno investito? «L'Egitto - risponde - ha già pagato, se consideriamo che fino a sei anni fa intercettava un milione di italiani e dopo le rivoluzioni nel mondo arabo siamo scesi al di sotto della soglia dei 500mila. A Sharm adesso - prosegue Battifora - vanno soprattutto gli affezionati. Difficile immaginare che gli arrivi di italiani continuino a calare». Sistema italiano minacciato pure dall'instabilità politica delle Maldive, altra destinazione gettonatissima dai nostri vacanzieri, «ma in questo caso più che mai- conclude Battifora - me la sento di tranquillizzare: c'è una transizione politica in corso ma non ha la minima ripercussione sulle attività di accoglienza». di Francesco Prisco