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Il web non ha ucciso le adv, 25% acquista ancora viaggi in modo tradizionale

Il web non ha ucciso le adv, 25% acquista ancora viaggi in modo tradizionale

30 Settembre 2014

Dunque l'agenzia di viaggi ha, o meglio può ancora avere un ruolo rilevante. E' questo il messaggio che Roberto Liscia, presidente di Netcomm, ha lanciato alla platea dei partecipanti al convegno "Lo status quo dell'e-commerce nel turismo", svoltosi in occasione della 14ma edizione di NoFrills.

"E-commerce non significa - ha sottolineato Liscia - che il negozio fisico sia morto: il trend cui si sta assistendo è il web shopping: il cliente va sul sito, ma spesso acquista nel negozio. E anche nel settore dei viaggi e turismo sono numerosi gli acquisti che vengono prenotati online e saldati in modo tradizionale alla consegna (cioè alla location/biglietteria) ma anche quelli prenotati in modo tradizionale (per esempio telefonico) e saldati online (con un bonifico bancario anticipato, in particolare nel caso di soggiorni in agriturismi o case in affitto per le vacanza).

Inoltre, una quota compresa tra l'8% e il 15% degli acquirenti di soggiorni e vacanze decide di effettuare un acquisto online dopo la visita in un'agenzia tradizionale. E' vero, però, che gli utenti sono quasi diventati "super-consumatori", soggetti che hanno preso il comando e raggiunto una maggiore consapevolezza nelle scelte di acquisto, mentre produttore e distributore hanno perso oltre che il governo, anche la marginalità. Il processo va allora invertito. Non semplicemente costruendo un sito dove vendere online - ha concluso Liscia - ma riappropriandosi della gestione del cliente". - Fonte: Travelnostop.com