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Il Sole24Ore - Spagna e Italia star delle vacanze

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12 Luglio 2011

Viaggi. L'instabilità dei Paesi del Nord Africa sta cambiando la geografia delle prenotazioni

Bene anche la Turchia - A picco le richieste per Tunisia ed Egitto

Tra crisi economica, disordini politici e catastrofi ambientali il turismo si trova a dover affrontare una nuova sfida: cambiano gli scenari delle destinazioni. I dati parlano chiaro: le prenotazioni su Egitto, Marocco e Tunisia sono scese del 30-50% (nonostante vistosi tagli ai prezzi), Siria e Giappone sono praticamente fermi.

Tuttavia, al calo di richieste corrispondono incrementi, fra il 10 e il 30%, su mete ritenute più sicure come Spagna, Grecia, Turchia e la stessa Italia, ma anche a lungo raggio verso Caraibi, Africa (Zanzibar, Kenya) e Nord America. Secondo Trademark Italia le turbolenze del Mediterraneo nordafricano (Libia), i tumulti mediorientali, la crisi greca, il crollo dei viaggi verso Mar Rosso, Tunisia, Marocco e il Medio Oriente, non fanno pensare, comunque, a significative rinunce degli italiani.

«Il mercato fa fatica a riprendersi - commenta Roberto Corbella, presidente di Astoi -, ma ci sono in atto campagne di rilancio per le destinazioni che stanno soffrendo. Nonostante la crescita di altre mete, certamente non ce la faremo a recuperare i numeri dell'anno scorso, ma auspichiamo che si possano raggiungere i migliori risultati possibili a consuntivo.Le perdite registrate in Nord Africa sono rilevanti se si pensa che la destinazione ha un peso importante sul fatturato dell'industria turistica con una quota di circa il 30%. Più limitato invece il peso di Giappone, Yemen, Siria e Libia che rappresentano segmenti di nicchia. La Libia per esempio attira clienti di fascia medio-alta e ha grosse potenzialità turistiche, perciò, quando si riprenderà sarà un'ottima opportunità».

Previsioni negative arrivano da Assotravel. Spiega il presidente Andrea Giannetti: «Le defezioni nel Maghreb non sono state totalmente compensate da vendite di viaggi in altri posti e tutto questo fa sì che gli operatori si trovino in grandissima difficoltà con previsioni per quest'estate di volumi complessivi in calo a doppia cifra, tranne in casi eccezionali, che non soddisfano la redditività delle aziende le quali sperano nelle prenotazioni sotto data e in località italiane. Agosto è completo e molti andranno nelle seconde case o da amici, ma per luglio e settembre ci sono ancora molti posti liberi per esempio in Puglia e Sardegna».

Dopotutto il turismo ormai ogni anno si trova a dover fronteggiare situazioni eccezionali, come sostiene Mario Roci, fondatore di Settemari: «La Tunisia ha ancora difficoltà a partire anche se la situazione adesso è tranquilla. L'Egitto va meglio, soprattutto verso il Mar Rosso. Ma sotto data la situazione migliorerà. Stiamo registrando forti incrementi nelle prenotazioni in Spagna, la destinazione cresciuta di più quest'anno con un +100%, ma anche la Grecia è diventata molto importante per noi e i problemi finanziari che sta attraversando non stanno causando rallentamenti delle richieste anche perché il turismo è quasi tutto nelle isole che sono tranquille. Rappresenta il 35% del nostro fatturato e la sua crescita sta compensando le perdite che abbiamo avuto sul Nord Africa dove, quando l'opinione pubblica capirà che ormai non c'è più nulla da temere, torneranno i flussi turistici di sempre».

Le vendite sono partite in netto ritardo rispetto all'anno scorso, spiega Paola Frigerio, responsabile programmazione di Frigerio Viaggi Network «a causa della delicata situazione di Egitto e Tunisia, mete tradizionalmente regine dell'estate, la maggior parte dei clienti ha temporeggiato. La difficoltà maggiore adesso è proporre ai clienti che in questi giorni riempiono le agenzie delle alternative con il medesimo rapporto qualità/prezzo».

Anche perché l'area rappresenta un prodotto centrale per la programmazione dei tour operator a differenza di Siria e Giappo