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Il Sole 24 Ore - Viaggi organizzati in frenata per il boom del fai-da-te

Il Sole 24 Ore - Viaggi organizzati in frenata per il boom del fai-da-te

25 Agosto 2012


Vacanze. La consuetudine a scegliere da soli attraverso internet spiazza i tour operator. L'Astoi rileva una flessione generalizzata del 15 per cento.

Un'estate decisamente all'ultimo minuto. E in sordina. La consuetudine al fai-da-te, veicolato da internet, parallelamente alla contrazione dei consumi, ha messo in crisi i viaggi organizzati. Vince il Mediterraneo, con il giusto compromesso qualità-prezzo. Resiste l'extralusso, ma per una clientela più esigente, alla ricerca di mete esotiche, per una vacanza "completa" (mare, cultura, tradizioni locali), anche se più breve. «La durata media - sottolinea il Coo di Kuoni Italia Stefano Cerrato - si è ridotta da tre a due settimane».

Nardo Filippetti, presidente dell'associazione di categoria Astoi e di Eden Viaggi, rileva un calo generalizzato del 15% per il mercato dei tour operator. «La tendenza dell'estate conferma le previsioni: una grande richiesta di prenotazioni all'ultimo minuto, per tutti i segmenti di viaggio, e una spesa media inferiore del 10-15% sul lungo raggio, e del 30% sul corto», aggiunge il direttore generale di Hotelplan Italia Marco Cisini. «La complessità di quest'estate, all'insegna del clima di sfiducia e incertezza generato dalla crisi economica, del last minute e dello spostamento di parte delle prenotazioni su settembre, non consente ancora di tracciare un bilancio definitivo. Recenti indagini parlano di almeno 6 italiani su 10 rimasti in Italia ma ciò, complice la crisi, non ha certamente portato un incremento del turismo domestico». Tutt'altro.

La più sofferente è la Sardegna. E in tutta la penisola i bilanci degli operatori turistici sono in rosso, con qualche eccezione in Puglia, Campania, riviera romagnola. «Il prossimo rischio è un buco significativo in Sicilia - dice il presidente di Federviaggio Luca Patanè - come impatto negativo della crisi di Windjet, a cui gli operatori avevano affidato una buona quota di programmazione. Anche grazie ai voli low cost di Windjet, infatti, la Sicilia ha avuto negli ultimi anni appeal crescente per i turisti stranieri. È quindi urgente sistemare il trasporto aereo».

Mete preferite dagli italiani, per l'estate 2012, la Spagna (Maiorca, Minorca, Ibiza, Formentera), la Grecia (Corfù, Creta, Rodi, Kos, Mykonos), la Croazia, l'Egitto (Mar Rosso) e la Tunisia. «Meno costose e più facilmente raggiungibili - commenta Filippetti -, sono caratterizzate da sempre da un buon rapporto qualità-prezzo, e sono state probabilmente più attente a mettere in campo tempestivamente strategie utili a tamponare il più che previsto calo dei flussi turistici, facilitando il lavoro degli operatori». Patanè di Federviaggio, sottolinea la crescita di Egitto (+30%) e Tunisia (+70%), «che hanno beneficiato di una maggiore stabilità politica, rispetto all'anno scorso, e di prezzi piuttosto bassi: da 500 a 800 euro a persona per una settimana di vacanza», dice. In crescita di circa il 10% Tanzania, Kenya e Zanzibar, mentre le Maldive calano del 20% circa.

«Ha decisamente deluso anche la Turchia - aggiunge Cisini di Hotelplan - non tanto per i viaggi itineranti, quanto per le location balneari. Sempre trainanti per il mercato dei viaggi organizzati sono invece Stati Uniti, Caraibi e Polinesia perfettamente in linea con le aspettative. Interessante, poi, l'ottimismo per l'estremo Oriente». «Nel contesto di una flessione delle vacanze organizzate che potrà anche superare il 20% - sottolinea il Coo di Kuoni Italia Stefano Cerrato - resiste meglio il lungo raggio (-10%)». Che, però, ha richiesto maggiori sforzi agli operatori. «Si è evidenziata l'importanza di essere versatili a una domanda sotto-data», dice Cisini. «Abbiamo messo in campo il migliore rapporto q