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Il Sole 24 Ore - Tour operator in pressing per l'incasso degli anticipi

Il Sole 24 Ore - Tour operator in pressing per l'incasso degli anticipi

13 Maggio 2010

La crisi e le difficoltà del momento - come la nube vulcanica, solo per citarne una - mettono sotto pressione i tour operator che chiedono alle agenzie di accorciare i tempi di pagamento degli anticipi sulle prenotazioni dei pacchetti di viaggio, causando gravi disagi alle agenzie che si trovano strette nella morsa della mancanza di liquidità. «Negli ultimi sei-sette mesi - spiega Andrea Giannetti presidente di Assotravel, l'associazione delle agenzie di viaggio - si sta verificando un'accelerazione all'incasso del primo acconto, in genere il 25% del prezzo totale del pacchetto, che di solito veniva pagato alla chiusura della pratica lasciando più respiro alle agenzie di viaggio».

E anche più margine. «Dovendo anticipare l'acconto e poi il saldo - aggiunge Giannetti - le agenzie devono effettuare due pagamenti, cioè due bonifici che significa raddoppiare i costi bancari che pesano su ricavi già abbastanza risicati visto che un'agenzia prende tra il 6 e il 10% su un pacchetto al netto di tasse e spese di iscrizione». Difficile trovare una soluzione «perché tutti hanno bisogno di cash flow, tour operator compresi - conclude Giannetti.

Serve una soluzione di sistema compatibile a tutte le parti». Il fatto che oggi - con una situazione del mercato più turbolenta per la crisi, la nube vulcanica e altri eventi come l'influenza suina e i disordini in Thailandia, per esempio - ci sia una maggiore attenzione ai tempi dei pagamenti è normale, secondo Roberto Corbella, presidente di Astoi, l'associazione dei tour operator. «Prima c'era maggiore flessibilità - spiega -, ma i tempi sono cambiati. Credo che un maggiore rispetto delle regole porterà beneficio a tutta la filiera del turismo». di Marika Gervasio

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