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Il Sole 24 Ore - Le tutele per chi viaggia nei paesi a rischio default

Il Sole 24 Ore - Le tutele per chi viaggia nei paesi a rischio default

30 Aprile 2010

"Ho comprato un biglietto per la vacanza estiva in Grecia: se fallisce, cosa faccio?". "Si parla di una possibile estensione della crisi ad altri paesi come Portogallo, Irlanda e Spagna. Cosa rischio prenotando in quei posti?". Sono due domande che rimbalzano in questi giorni tra i forum dedicati ai viaggi e intasano le linee dei tour operator. Ma proviamo a fare chiarezza, tra normative e opinioni degli esperti del settore.

"Se il consumatore effettua una prenotazione per un paese che successivamente viene inserito dal ministero degli Esteri tra quelli ad alto rischio, può ottenere la risoluzione del contratto, con diritto al rimborso di quanto pagato", spiega Roberto Barbieri, responsabile turismo del Movimento Consumatori. Il punto di riferimento è costituito dal sito Viaggiare Sicuri , curato dalla Farnesina, in collaborazione con l'Aci. Spulciando tra le schede paese, si scopre l'assenza di realtà europee nella lista nera. L'ultimo avviso sulla Grecia risale al 2 aprile: "Dai primi di marzo, si sono registrati scioperi e manifestazioni di piazza nella capitale", si legge.

"Durante queste manifestazioni si sono verificati scontri fra dimostranti e polizia. Pur trattandosi di episodi marginali, essi impongono un livello di attenzione e prudenza alto". Proseguendo nella lettura si scopre che nel paese è stato registrato "un aumento di furti (portafogli, documenti e così via), compiuti da borseggiatori ai danni dei turisti, in particolare nella zona portuale del Pireo, nella metropolitana della capitale e nelle aree turistiche maggiormente affollate". Insomma, qualche preoccupazione, ma senza allarmi particolari. Una recrudescenza dei borseggi viene rilevata anche in Spagna e in altre capitali europei, ma senza mai superare la soglia di allarme.Resta il fatto che la preoccupazione tra i consumatori serpeggia: cosa succede, ad esempio, se acquisto un biglietto aereo con una compagnia straniera e questa fallisce per la crisi economica? "Esiste un fondo nazionale di garanzia per i turisti danneggiati", spiega Barbieri, "ma vale solo per chi acquista con un tour operator. Del resto, gli ultimi mesi hanno visto un livello tale di fallimenti tra compagnie aeree e organizzatori dei viaggi, che la dote annuale è già esaurita".

Roberto Corbella, presidente dell'Astoi (l'associazione dei tour operator), non vede rischi particolari per i viaggiatori italiani: "Pochi hanno sottolineato che gli scioperi e le manifestazioni di piazza stanno riguardando soprattutto Atene, mentre non si segnalano tensioni nelle città più turistiche. Di fatti, gli operatori turistici si guardano bene dall'incrociare le braccia in un periodo di crisi. Mentre gli altri paesi europei non presentano particolari fattori di tensione". Qualche problema potrebbe verificarsi nel caso, ad esempio, di uno sciopero dei traghetti da un'isola all'altra: "In questi casi, tocca al tour operator farsi carico dell'opportunità mancata, offrendo al viaggiatore di scegliere tra un'altra destinazione e il rimborso del biglietto".

Massimo Cannizzaro, responsabile del sito di viaggi low cost Zingarate.com, vede una situazione di generale attesa: "All'interno della community registriamo interesse per l'evoluzione della situazione, ma i consumatori italiani non si sono fatti prendere dal panico. Al momento, non abbiamo segnalazioni di fallimenti o disservizi particolari". Dello stesso avviso è Fabio Cannavale, fondatore del portale Volagratis: "Abbiamo registrato un calo delle prenotazioni durante lo stop ai voli per la nube islandese e la situazione è tornata alla normalità solo da lunedì", spiega. "Invece non emergono variazioni rispetto alla media storica verso destinazioni particolari come Spagna e Grecia: probabilmente qualcuno preoccupato c'è, ma ci sono anche viaggiatori attratti dagli sconti sui prezzi offerti da questa crisi".

Infine una nota sulle polizze viaggi: le compagnie consentono di tutelarsi contro gli impre