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Il Sole 24 Ore - I rischi maggiori per i turisti che si trovano già in vacanza

Il Sole 24 Ore - I rischi maggiori per i turisti che si trovano già in vacanza

18 Luglio 2010

Un vademecum per i consumatori: come limitare i danni

Turisti pronti a partire o già partiti, sottoscrittori di vacanze di lunga durata in multiproprietà. È varia la casistica dei clienti dei Viaggi del Ventaglio che potrebbero subire disagi, in seguito alla dichiarazione di fallimento del gruppo. Il nodo del problema è il Fondo di Garanzia Nazionale, che dovrebbe rimborsare i passeggeri in caso di disservizi e gestito dalla Farnesina.

È di questo avviso Roberto Corbella, presidente Astoi (l'Associazione dei tour operator italiani), che annuncia: «Stiamo scrivendo una lettera al ministero perconoscere il valore della giacenza. Chiediamo più coinvolgimento e chiarezza». Una capienza, quella del fondo, valutata attorno ai 300/400mila euro l'anno e ritenuta insufficiente per soddisfare nuove richieste di rimborso, oltre alle 250 in media all'anno. Soltanto l'estate scorsa gli sportelli di tutela dei consumatori hanno assistito oltre 10mila persone per casi di insolvenza derivanti dai fallimenti di Todomondo (che da solo ha totalizzato 4.400 istanze di rimborso per 7 milioni di euro), Teorema, Eurotravel,Myair, Skyeurope e ancora non liquidati. Per questo Astoi - insieme ad altre associazioni di categoria - ha chiesto una rivisitazione del sistema attuale.L'emendamento prevede il versamento di 50 centesimi sui diritti di imbarco per passaggio aereo.

«Si ritiene inoltre necessario - aggiunge Mauro Zanini, vicepresidente Federconsumatori - un allargamento del fondo digaranzia, non solo ai casi di insolvenza di tour operator e agenzie di viaggi, ma anche alle compagnie aeree». Astoi assicura un costante contatto con la Farnesina e collaborazione da parte dei propri associati per eventuali casi di inadempienza, «ma teniamo presente - puntualizza - che si tratta di aiuti su base volontaristica e in un periodo come questo di alta stagione è difficile garantire la riprotezione».

IL MANUALE DI «PRONTO INTERVENTO» PER I CONSUMATORI

In caso di acquisto del pacchetto di viaggio

Coloro che hanno acquistato un pacchetto di viaggio dal Gruppo Ventaglio - e non sono ancora partiti - devono inviare, tramite una raccomandata con avviso di ritorno indirizzata alla sede legale di Viaggi del Ventaglio, una lettera di diffida affinché, ai sensi dell'articolo 92 del Codice del Consumo, venga restituita (interamente) la somma versata per il pacchetto. «Un consiglio pleonastico - sottolinea in modo realistico Mauro Zanini, vicepresidente di Federconsumatori - perché un deficit da 200 milioni lascia scarse possibilità di recupero dei crediti».

Passeggeri bloccati in Italia e all'estero

I turisti già partiti e rimasti bloccati nelle località di vacanza italiane o straniere dovrebbero preferibilmente effettuare la contestazione direttamente in loco, raccogliere tutta la documentazione che testimoni l'inadempimento del tour operator, con fatture, ricevute o quietanze che comprovino un eventuale pagamento diretto da parte del viaggiatore. Una volta rientrati andrà poi inviata una raccomandata con avviso di ritorno al tour operator inadempiente, entro 10 giorni lavorativi, per tutelare i propri diritti e rientrare anche nelle procedure per l'accesso al Fondo di Garanzia Nazionale.

L'insinuazione al passivo

Non appena sarà pubblicata la sentenza di fallimento da parte del Tribunale, Federconsumatori provvederà ad assistere i cittadini nella presentazione della domanda di insinuazione allo stato passivo, e contestualmente a presentare domanda per accedere al Fondo di Garanzia Nazionale ai sensi del Codice del Consumo.

Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere allo Sportello Nazionale S.O.S. Turista di Modena, che fornisce assistenza e consulenza durante tutto il periodo estivo, al numero telefonico 059.2