Astoi Confindustria viaggi
La qualità alla guida del turismo
Rassegna stampa Astoi
Il Secolo XIX - I turisti russi rifiutano di imbarcarsi senza i bagagli

Il Secolo XIX - I turisti russi rifiutano di imbarcarsi senza i bagagli

08 Novembre 2015

Mosca ha inviato ieri in Egitto 46 aerei per riportare i turisti russi in patria e per oggi sono previsti altri 47 velivoli: così il vice direttore dell'associazione russa dei tour operators, Maya Lomidze. Anche il ministero russo per le Emergenze invierà aerei in Egitto per riportare in Russia i bagagli dei turisti. Per ragioni di sicurezza, infatti, i passeggeri possono portare sugli aerei solo il bagaglio a mano. In Egitto ci sono fino a 70mila turisti russi. Infatti, un aereo russo con 86 turisti a bordo è partito ieri dall'aeroporto di Sharm el Sheikh, ma altri 113 passeggeri sono stati lasciati a terra poiché si rifiutavano di lasciare i propri bagagli in Egitto: lo hanno reso noto funzionari egiziani dello scalo:i passeggeri possono viaggiare solo con il bagaglio a mano, mentre tutti gli altri bagagli verranno caricati su aerei cargo e consegnati successivamente.

Il disastro aereo dei giorni scorsi sul Sinai non ferma le partenze degli italiani verso il Mar Rosso. A distanza di una settimana dallo schianto dell'Airbus russo, alle 14 di ieri è decollato il primo volo da Roma Fiumicino della compagnia aerea Blue Panorama, con 135 passeggeri a bordo (69 diretti a Sharm el Sheik e 66 a Marsa Alam). Altre partenze sono in programma anche oggi. La voglia di vacanza, dunque, non trattiene i turisti. Anche se gli effetti di quello che sta succedendo in questi giorni potrebbero vedersi sulle vacanze di Natale.

«Cancellazioni? Per ora ne sono arrivate meno di quello che potevamo aspettarci - risponde Pier Ezhaya, vice presidente di Astoi Confindustria (che associa oltre il 90% dei tour operator) Non c'è stato un effetto dirompente. È possibile però che ci sia sul lungo periodo, sulle prenotazioni per il ponte dell'Immacolata e soprattutto per le vacanze di fine anno, quando tra Natale e l'Epifania si arriva nei periodi migliori a 5-6 mila presenze settimanali». Al momento, anche perché dalla Farnesina non è arrivato nessuno sconsiglio a differenza di altri Paesi europei, i tour operator italiani continuano ad operare.

Questa settimana erano presenti nella zona del Mar Rosso tra i 1.300 e i 1.500 italiani, che rimarranno più o meno stabili con i rientri e i nuovi arrivi. «Qualcuno ha chiesto di poter riconvertire il proprio pacchetto su un'altra meta, qualcun altro di posticipare. Ma parliamo comunque di numeri molto bassi. Per Alpitour siamo sotto il 10% di rinunce».