Astoi Confindustria viaggi
La qualità alla guida del turismo
Rassegna stampa Astoi
Il Salvagente - La cassa è sparita ma nessuno sa dove

Il Salvagente - La cassa è sparita ma nessuno sa dove

12 Novembre 2010

I SOLDI VERSATI DAL 2005 FINO A OGGI

NÉ IL MINISTRO DEL TURISMO NÉ QUELLO DEL TESORO CHIARISCONO DOVE SIA FINITO IL DENARO.

La soppressione del Fondo di garanzia rischia di portarsi dietro un grande mitecnicamente si chiama "perenzione amministrativa": o i soldi vengano spesi in un determinato lasso di tempo oppure tornano nelle disponibilità del dicastero di via Venti settembre. Tuttavia, il diritto a utilizzare questi fondi si prescrive in cinque anni. Tradotto: se il Fondo avesse improvviso bisogno di risorse, può di fatto chiedere che i soldi inutilizzati negli anni precedenti vengano riassegnati. Così pare essere successo pochi mesi fa quando il ministero del Turismo è rientrato in possesso di 341mila euro assegnati ma non impiegati nel 2007. Le risorse però sono "tornate" con un preciso vincolo: "Da impiegare entro il 30 novembre". Spiega Andrea Oriolo del costero: dal 2005 a oggi, quanti soldi sono entrati in cassa e come sono stati gestiti? In tanti potrebbero rispondere. Ma finora regna il silenzio assoluto. Eppure i soldi, per legge, sarebbero dovuti quantomeno affluire. Il Fondo, istituito con il decreto legislativo 11/95, attuato poi con la legge 206 del 2005 e a oggi contemplato nell'articolo 100 del Codice del consumo, viene alimentato ogni anno dal 2% delle polizze assicurative che i tour operator e le agenzie di viaggio sottoscrivono per tutelare i propri clienti nel caso in cui i pacchetti viaggio (volo più soggiorno) vengano annullati o subiscano variazioni per l'insolvenza o l'inadempienza dell'organizzatore.
Di regola quel 2% ogni anno entra nel bilancio dello Stato e il ministero dell'Economia lo assegna al ministero del Turismo con un vincolo ben preciso che tecnicamente si chiama "perenzione amministrativa": o i soldi vengano spesi in un determinato lasso di tempo nelle disponibilità del dicastrero di via Venti settembre.
Tuttavia, il diritto a utilizzare questi fondi si prescrive in cinque anni.Tradotto: se il Fondo avesse improvviso bisogno di risorse, può di fatto chiedere che i soldi inutilizzati negli anni precedenti vengono riassegnati. Così pare essere successo pochi mesi fa quando il ministero del Turismo è rientrato in possesso di 341mila euro assegnati ma non impegnati nel 2007. Le risorse però sono "tornate" con un preciso vincolo: "Da impiegare entro il 30 novembre". Spiega Andrea Oriolo del comitato Todomondo: "Con quei soldi sembra che risarciranno circa 200 richiedenti sui 4.500 circa degli aventi diritto. Briciole".
Altre interrogativi sorgono in questa storia. In questi anni i soldi sono stati sempre assegnati? Se sì, sono stati spesi o sono stati "vittima" della perenzione? E ancora: è possibile che, nonostante le richieste di indennizzo, non si sia proceduto a risarcire i malcapitati perché il Fondo non era in grado di funzionare?
In molti potrebbero rispondere a queste domande anche se al momento le bocche restano cucite. Il comitato delle vittime di Todomondo, coadiuvato dall'associazione Avvocati dei consumatori , ha chiesto ufficialmente lumi all'Isvap, l'Istituto di vigilanza sulle assicurazioni, senza però ottenere alcuna risposta. "Il 15 ottobre scorso - dice Andrea Oriolo - abbiamo presentato un ricorso al Tar del Lazio perché né il ministero del Turismo né il dicastero dell'Economia hanno mai voluto risponderci sui flussi di cassa relativi al Fondo".
Neppure il ministro Brambilla ha mai voluto rispondere. Non lo ha fatto alla lettera che, congiuntamente, le hanno inviato a luglio le associazioni di categoria e dei consumatori per chiedere conto della gestione economica del Fondo. E non ha risposto nemmeno all' interrogazione presentata dalla deputata del Pd Elisa Marchioni, nel luglio scorso, dopo che il Salvagente aveva denunciato l'esigua dotazione del Fondo. La Marchioni non si dà per vinta: "Stiamo valutando di chiedere ufficialmente al comitato di gestione del Fondo di fare definitivamente ch