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Il Resto del Carlino Ed. nazionale  - Estate calda e prezzi roulette negli Europaesi più 'al verde'

Il Resto del Carlino Ed. nazionale - Estate calda e prezzi roulette negli Europaesi più 'al verde'

20 Maggio 2010

La crisi della Grecia ha gettato nel panico i mercati finanziari, ma si deve preoccupare solo chi opera in Borsa? Chi ha prenotato o vuole prenotare un pacchetto vacanze in Grecia, ma anche in Spagna o in Portogallo, deve temere un possibile fallimento di questi Paesi, con relativi scioperi e disordini?

O deve invece sperare in una raffica di sconti? Sono domande che rimbalzano in questi giorni tra i forum e intasano le linee dei tour operator, come dimostrano i seguenti quesiti postati in un forum di viaggi low cost: «Ho comprato un biglietto per la vacanza estiva in Grecia. Se fallisce, cosa faccio?». «Si parla di una possibile estensione della crisi ad altri Paesi come Portogallo, Irlanda e Spagna. Cosa rischio prenotando in quei posti?». «Ho già prenotato da un pezzo le mie grosse grasse vacanze greche per fine agosto. Ora però vedo che sono aumentati vertiginosamente i prezzi della benzina (30 centesimi al litro) e l'Iva. Troverò sgradite sorprese o per attirare il maggior numero di turisti terranno fermi i prezzi o addirittura li abbasseranno?». PROVIAMO a fare chiarezza. Il primo punto di riferimento è il sito Viaggiare Sicuri, curato dalla Farnesina, in collaborazione con l'Aci. L'ultimo avviso sulla Grecia risale al 12 maggio e allerta i viaggiatori sullo sciopero generale del 20: «Si ricorda che in occasione della manifestazione del 5 maggio, si sono verificati scontri fra dimostranti e polizia con il lancio di bottiglie incendiarie e la morte di tre persone. Ciò impone un livello di attenzione e prudenza molto alto. Il verificarsi di scioperi indetti anche con breve lasso di tempo, soprattutto per quanto riguarda i trasporti, gli aeroporti e i porti, potrebbero creare disagi».

Proseguendo nella lettura, si scopre che nel Paese è stato registrato «un aumento di furti - portafogli, documenti soprattutto - ai danni dei turisti, in particolare nella zona portuale del Pireo, nella metropolitana della capitale e nelle aree turistiche maggiormente affollate». Insomma, qualche preoccupazione, ma senza allarmi eccessivi. Roberto Corbella, presidente dell'Astoi (l'associazione dei tour operator), non vede rischi particolari per i viaggiatori italiani: «Pochi hanno sottolineato che gli scioperi e le manifestazioni di piazza stanno riguardando soprattutto Atene, mentre non si segnalano tensioni nelle città più turistiche. Mentre gli altri Paesi europei non presentano particolari fattori di tensione». Qualche problema potrebbe verificarsi nel caso, ad esempio, di uno sciopero dei traghetti da un'isola all'altra: «In questi casi, tocca al tour operator farsi carico dell'opportunità mancata, offrendo al viaggiatore di scegliere tra un'altra destinazione e il rimborso del biglietto». D'altra parte, la prospettiva di trovare prezzi più bassi è relativamente remota: secondo gli economisti ci vorrà tempo prima di sentire i contraccolpi della crisi sul tenore di vita dei Paesi colpiti. Massimo Cannizzaro, responsabile del sito di viaggi low cost Zingarate.com, vede una situazione di generale attesa:

«All'interno della community registriamo interesse per l'evoluzione della situazione, ma i consumatori italiani non si sono fatti prendere dal panico. Al momento, non abbiamo segnalazioni di fallimenti o disservizi particolari». Dello stesso avviso è Fabio Cannavale, fondatore del portale Volagratis: «Abbiamo registrato un calo delle prenotazioni durante lo stop ai voli per la nube islandese, ma la situazione è tornata alla normalità - spiega -. Invece, non emergono variazioni rispetto alla media storica verso destinazioni particolari come Spagna e Grecia: probabilmente qualcuno preoccupato c'è, ma ci sono anche viaggiatori attratti dagli sconti sui prezzi offerti da questa crisi».