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Rassegna stampa Astoi
Il Piccolo di Trieste Ed.Nazionale - Feste senza boom turismo, in 20 milioni rimasti a casa

Il Piccolo di Trieste Ed.Nazionale - Feste senza boom turismo, in 20 milioni rimasti a casa

05 Gennaio 2011

ROMA Qualche luce e molte ombre: può essere sintetizzato così il bilancio turistico delle festività natalizie, sulle quali più di un operatore era disposto a puntare per poter imprimere un punto di svolta capace di portare fuori dalle secche l'intero settore. E invece no: le previsioni di pochi giorni fa stilate da Federalberghi che anticipavano un calo del 3,5% del giro d'affari rispetto al 2009 e una flessione del 5% dei flussi, sono state purtroppo tutte confermate. Una doccia fredda che fa pendant con le stime dell'Astoi, l'Associazione di Confindustria dei tour operator che prevede, in attesa del consuntivo che sarà pronto solo tra qualche giorno, una frenata del 5% su base annua del giro d'affari.

Ma al di là dei numeri, spiegano bene le difficoltà economiche quei 20 milioni di connazionali che quest'anno hanno deciso per evidenti problemi di portafogli di trascorrere le festività tra le quattro mura di casa: un 12% in più rispetto al 2009, sottolineano gli studi di Federalberghi e Confturismo. Ma il segno meno caratterizza anche la percentuale di chi invece ha deciso di partire, in tutto 9,4 milioni di nostri connazionali, un calo del 5% rispetto a un anno fa.

Deluso anche Roberto Corbella dell'Astoi, uno degli osservatori privilegiati per i mercati internazionali: molto probabilmente, ha anticipato, il flusso delle partenze tra Natale e Capodanno evidenzierà un calo del 5% rispetto al 2009. «Ciò significa - ha osservato - che la crisi si fa ancora sentire sebbene sia cominciata nel 2008». Soddisfacenti in ogni caso sono stati gli andamenti di mete europee come Parigi, Berlino e in generale della Spagna. Il tutto nonostante le difficoltà degli scali aerei bloccati dalla neve. Bene anche il Mar Rosso, Dubai, le località del Golfo e Zanzibar. Ma anche quest'anno, sebbene non come il 2010, le imprese dovranno fare i conti con un calendario che offre appena una manciata di ponti lunghi. «Ormai gli operatori sono avvezzi ai tempi difficili  sottolinea Corbella - e riusciranno a fronteggiare anche questa prospettiva, magari in attesa di un cambio di passo nella prossima primavera».

Una bella novità, annuncia da ultimo il presidente dell'Astoi, è il vero e proprio boom dal turismo religioso. «A Natale sono stati più di 90 mila i turisti che hanno visitato Betlemme; ma soddisfacenti sono stati anche i flussi di Gerusalemme, allo stesso modo di luoghi mistici come Assisi e Santiago de Compostela». A conferma, conclude, «di una riscoperta da parte delle nuove generazioni dei fenomeni religiosi». Altrettanto bene sono andate le cose per le città d'arte, Roma in testa. Il numero dei turisti che nelle festività natalizie ha scelto di visitare la Città Eterna è aumentato rispetto al 2009. Il tutto in vista della tassa di soggiorno che è già operativa dall'inizio del nuovo anno. Del resto, come ha certificato uno studio di LogiTravel Italia (agenzia di viaggi online specializzata in crociere, pacchetti vacanze e hotel al mare), la Capitale guiderebbe la top ten delle 10 mete preferite dagli italiani nel 2010.

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