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Il Piccolo di Trieste Ed.Nazionale - Altre bombe in Grecia, esplosione a Salonicco

Il Piccolo di Trieste Ed.Nazionale - Altre bombe in Grecia, esplosione a Salonicco

16 Maggio 2010
CELLULE INSURREZIONALISTICHE SEMPRE ATTIVE
Dopo gli attentati di Atene, colpito ieri il tribunale della seconda città ellenica
ATENE Nuova offensiva insurrezionalista in Grecia mentre il Paese è attraversato da un'ondata di proteste e violenze contro l'austerità economica che stanno avendo pesanti conseguenze sul turismo. Bombe sono esplose tra giovedì sera e ieri davanti al carcere ateniese di Korydallos e all'interno del Palazzo di giustizia di Salonicco, facendo solo due feriti leggeri ma provocando danni materiali e seminando la paura tra la popolazione. Gli inquirenti ritengono che le due azioni, preannunciate da un anonimo interlocutore con telefonate agli stessi media (la Tv Alter e il quotidiano "Eleftherotypia") abbiano la medesima matrice terroristica.
A Salonicco un impiegato del tribunale è rimasto ferito a un piede: è stato ricoverato in ospedale in seguito all'esplosione avvenuta nei bagni situati ai piani inferiori del grande edificio della seconda città della Grecia. A Korydallos un pacco con almeno 10 chili d'esplosivo posto in un contenitore d'immondizia lungo il muro vecchio della prigione. La potente esplosione, alle 22 di giovedì e sentita in buona parte della capitale, aveva danneggiato numerosi negozi e case dei dintorni e ferito, con frammenti di vetro di una finestra, una giovane donna, ricoverata e poi dimessa.

La polizia sospetta che entrambe le bombe, non ancora rivendicate, siano un forte messaggio di appoggio ai leader di Lotta Rivoluzionaria (Ea), la principale formazione armata greca, arrestati il mese scorso e detenuti ad Atene nel carcere di massima sicurezza di Korydallos. Secondo gli inquirenti gli attentati potrebbero essere opera diretta di Ea o del vicino gruppo Cospirazione dei nuclei di fuoco, attivo anche a Salonicco. Dopo il recente arresto di sei membri di Ea e il ritrovamento del suo arsenale di armi ed esplosivi, l'anti-terrorismo greco era parso ritenere che il gruppo insurrezionalista, autore di un attacco con un missile contro l'Ambasciata Usa ad Atene nel 2007, fosse stato in pratica smantellato. Le bombe delle ultime ore segnalano che la guerra è lungi dall'essere stata vinta.

Questo probabilmente era il secondo messaggio che gli attentatori volevano inviare al ministro dell'Interno Chrisochoidis. Il governo ha annunciato giovedì che, come conseguenza delle manifestazioni e degli scioperi sfociati nella morte di tre impiegati di una banca ateniese, il Paese sta subendo «una massiccia cancellazione delle prenotazioni turistiche» e ha creato un Comitato di crisi per fare fronte all'emergenza. Gli attentati rischiano d'infliggere un duro colpo a una delle industrie-chiave della nazione. Ma la situazione non sembra preoccupare i turisti italiani: continuano a partire e a prenotare le loro vacanze nelle isole elleniche.

Nessuna flessione infatti si registra nelle prenotazioni per questa estate e solo Atene sembra penalizzata dalla situazione, visto che è la città in cui più si svolgono le manifestazioni. Nel 2009 sono stati 1 milione e 360mila gli italiani recatisi in Grecia in vacanza, il 5,5% dei viaggi italiani all'estero. Ma il governo di Atene ha annunciato una vera e propria emergenza turistica per gli «annullamenti massicci di prenotazioni» in tutto il Paese.

L'Associazione degli albergatori ateniesi aveva denunciato oltre 17mila annullamenti solo per la capitale. Per Roberto Corbella, presidente dell'associazione dei tour operator italiani, Astoi, «le vacanze che interessano il mare, già iniziate nelle isole, le più ambite, non sono state toccate da manifestazioni o scioperi. Il turismo è così importante per tutte le isole che la popolazione locale farà l'impossibile per tutelare e assistere i turisti a garanzia del massimo godimento della vacanza». In atto una politica di riduzione dei prezzi e di offerte agevolate.

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