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Il Messaggero - Windjet, ancora caos e disagi a Catania 300 turisti a terra

Il Messaggero - Windjet, ancora caos e disagi a Catania 300 turisti a terra

15 Agosto 2012

IL CASO - L'ad di Alitalia, Ragnetti: «Rinunciato all'accordo, troppi rischi»

Oggi il vertice tra le compagnie e il ministro Passera

ROMA - All'aeroporto di Rimini, l'altra sera, i passeggeri inferociti hanno minacciato piloti ed hostess di Windjet e hanno tentato di invadere la pista. Allo scalo di Pisa una trentina di turisti orfani di Windjet ha passato la notte sulle brandine ed è partita solo all'alba con un aereo messo a disposizione da Alitalia. A Fiumicino si segnalano ancora disagi e lunghe attese per i passeggeri in attesa di reimbarco. Infine a Catania, sede di Windjet, sono oltre 300 i passeggeri in attesa di riprotezione. Le loro ansie e le loro rabbie si mescolano con quelle dei dipendenti di Windjet che protestano. «Sono 504 - ha detto Rosaria Rotolo, segretario confederale della Cisl - suddivisi tra lavoratori dell'area amministrativa, assistenti di volo e piloti. Non hanno ricevuto nessuna comunicazione ufficiale da parte di Windjet. Aspettiamo l'esito dell'incontro di domani (oggi, n.d.r.)».

Il governo

Oggi, per l'appunto, è convocato il famoso tavolo delle trattative dal ministro per lo Sviluppo economico Corrado Passera. Con i rappresentanti di Alitalia e Windjet il governo cercherà di capire che cosa abbia prodotto lo stallo negli accordi tra le due compagnie e tenterà di individuare una via d'uscita. Il presidente di Enac, Vito Riggio, ieri in un'intervista al nostro giornale ha confessato di non aver compreso bene neppure lui che cosa abbia determinato lo stop alle trattative. Così l'amministratore delegato di Alitalia, Andrea Ragnetti, ha preso carta e penna e ha scritto una lettera ai dipendenti, rendendo pubbliche le ragioni del fallimento degli accordi. «Dopo mesi di duro lavoro, avremmo voluto chiudere la trattativa. Purtroppo - continua - i comportamenti di Windjet ci hanno costretto a rinunciare a un accordo per il quale ci eravamo impegnati a fondo. Se non lo avessimo fatto, avremmo esposto la nostra compagnia a un rischio finanziario intollerabile per un'azienda che attraversa un momento così duro come Alitalia». Però l'amministratore delegato rassicura sullo stato d'animo con cui il management di Alitalia parteciperà al vertice: «Così come scrive - ci siamo comportati correttamente durante questi lunghi mesi, vogliamo continuare a comportarci con grande senso di responsabilità anche adesso che la tentazione sarebbe di non avere più nulla a che fare con Windjet».

I tour operator. La crisi della compagnia low cost rischia di mettere in ginocchio anche molti tour operator. L'Astoi, l'associazione che riunisce i maggiori operatori del settore e che aderisce a Confindustria, ha affermato che almeno dieci tour operator lamentano perdite che si aggirano tra i 200 e i 300 mila euro. E il presidente, Nardo Filippetti, riceve molte telefonate angosciate da parte di operatori che avevano da tempo acquistato biglietti Windjet per i loro clienti e che ora si trovano a dover sborsare cifre ingenti per le riprotezioni. «Tra l'altro parlare di riprotezioni, in questo caso, è un uso improprio dice Filippetti - perché è una scelta obbligata. Poiché la situazione di Windjet era nota da mesi, già a maggio doveva essere impedita alla compagnia l'emissione di nuovi biglietti». Da Filippetti giunge anche una proposta, quella di istituire un Fondo di garanzia applicando il sovrapprezzo di 50 centesimi al volo. «Una sorta di salvadanaio per tutelare tutti i casi di questo genere». I consumatori. Il Codacons, associazione per i diritti dei consumatori, ha presentato un esposto alla Procura di Roma e alla Corte dei conti. Il Codacons chiede che la Procura indaghi per l'ipotesi di truffa e appropriazione indebita a carico delle compagnie aeree e dell