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Il Messaggero - Sul Mar Rosso ventimila italiani. «Disagi anche nei resort»

Il Messaggero - Sul Mar Rosso ventimila italiani. «Disagi anche nei resort»

16 Agosto 2013


SALE L'ALLERTA. LA FARNESINA SCONSIGLIA LE ESCURSIONI FUORI DALLE STRUTTURE ORGANIZZATE

Sono circa 20mila gli italiani che, secondo i dati resi noti dall'unità di crisi della Farnesina, in questo momento si trovano in Egitto per vacanza. Le notizie che arrivano dal Paese nordafricano non sono certi rassicuranti visto che il governo ha dichiarato lo stato d'emergenza per la durata di un mese e annunciato un coprifuoco che dovrebbe tenere in casa gli egiziani dalle 19 alle 6. Se a questo si aggiunge che le autorità aeroportuali del Cairo hanno imposto il massimo stato d'emergenza attorno allo scalo (dista da piazza Rabaa, sede degli sgomberi dei manifestanti, solo 20 chilometri) con check point di esercito e polizia lungo tutte le strade di accesso, il panorama sembra solo peggiorare. Invece pare che sulle spiagge del Mar Rosso o sulle coste del nord del Paese la situazione sia diversa, certamente più tranquilla. Nel sito viaggiareinformati.it ieri è stato pubblicato un avviso dove «si sconsigliano i viaggi nel Paese con destinazioni diverse dai resort situati nelle località turistiche del Mar Rosso (Sharm el Sheikh, Marsa Alam, Berenice e Hurgada) e in quelle della costa nord (Marsa Matrouh ed El Alamein)». Sempre sul sito del ministero «si suggerisce fortemente di evitare escursioni fuori dalle istallazioni turistiche e in particolare nelle città. A causa della presenza di un quadro di sicurezza altamente precario in Nord Sinai, si sconsigliano viaggi e spostamenti in tale regione». Bandite dunque Il Cairo, Alessandria, Suez, Ismailia, Port Said, l'Alto Egitto, il delta del Nilo e la penisola del Sinai. In serata poi la Farnesina avverte che si «potrebbero creare disagi » anche «nelle installazioni turistiche».

I DATI

La crisi politica sta affossando un comparto fondamentale dell'economia egiziana. Infatti dopo la crescita che aveva caratterizzato i primi sei mesi del 2013 (+9,6% ovvero quasi sei milioni di turisti per 4,4 miliardi di dollari di fatturato) si è registrato un crollo che, solo nella piana delle Piramidi, nell'ultimo mese è stato di oltre il 50% mentre pare siano ottimistiche le stime del governo che prevedono la perdita di altri 7 milioni di turisti nei prossimi cinque mesi. IL RECESSO Intanto si innesca una polemica tutta italiana legata al recesso dalle prenotazioni. Infatti come si può annullare un viaggio anche in destinazioni non interessate dallo "sconsiglio" della Farnesina ? Sulla questione le associazioni dei consumatori si dividono. Movimento Consumatori, Federconsumatori e Adiconsum sostengono che essendo lo sconsiglio limitato, i viaggiatori non hanno diritto a recedere dal contratto. Federconsumatori suggerisce di provarci chiedendo aiuto allo sportello SOS Turista mentre Adiconsum ha chiesto soccorso ad Astoi e Fiavet affinché acconsentano in ogni caso al cambio di destinazione. Nel frattempo gli italiani in Egitto tengano sotto mano il cellulare poiché l'Ambasciata d'Italia, in coordinamento con l'Unità di crisi, resta in contatto con i connazionali attraverso l'uso di sms mentre su Twitter scrive «Siamo sempre raggiungibili allo 0227943194 /5». - di Alessandra Iannello

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