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Il Giorno - Il Mar Rosso nel cuore dei lombardi

Il Giorno - Il Mar Rosso nel cuore dei lombardi

10 Luglio 2014


Tendenze. Arrivano anche turisti russi e tedeschi

Il 67% degli italiani che va in vacanza in Egitto sono lombardi. Nel 2011 erano un milione, l'anno scorso con gli scontri al Cairo, il numero dei turisti è calato rovinosamente, ma in questa prima metà dell'anno, comaschi, milanesi, varesotti e bergamaschi, incuranti dello «sconsiglio» della Farnesina su Sinai e Sharm, hanno ripreso con tutta tranquillità a far le valigie diretti nel Mar Rosso. Non usano i charter e si imbarcano sugli aerei di linea, non si affidano ai tour operator perché non ci sono «pacchetti» in offerta, ma prenotano direttamente nei resort e negli hotel, oppure riaprono le loro case di vacanze. «Peraltro - sottolinea David Oddsson, direttore marketing del Gruppo Domina - qui a Sharm non è successo nulla. Non ci sono sommosse, non si vedono mezzi militari, la vita scorre lentamente e pigramente sotto il sole». A Coral Bay, il complesso di vacanza creato da Preatoni, i lombardi non fanno il pienone come nel passato, ma le strutture alberghiere sono in pieno funzionamento. «Abbiamo il 75% delle camere occupate, prevalentemente da russi, inglesi e tedeschi». Già perché Russia e Inghilterra non hanno decretato il warning e i tedeschi evidentemente non danno retta alla Merkel.

Mentre gli italiani di fronte allo «sconsiglio» della Farnesina hanno qualche titubanza in più, anche se il provvedimento ormai dovrebbe decadere perché non vi sono più i presupposti di uno stato neppure di preoccupazione. «Speriamo entro la fine del mese», conclude David Oddsson, mentre sulla riva egiziana del Mar Rosso, quella dove si affacciano Hurghada, Marsa Alam, Soma Bay e Berenice, il mondo del turismo fa sistema per rilanciare questa costa. Nel recente summit «United for Egypt» a Marsa Alam dove si sono dati appuntamento compagnie aeree, tour operator, il vertice di Astoi, associazione guidata da Luca Battifora, l'ambasciatore italiano al Cairo Maurizio Massari, Ente e ministero del Turismo egiziani, il ministro Hisham Zaazou e il direttore dell'Ente per l'Italia, Mohamed Abd El Gabbar, hanno ribadito la necessità di una revisione dello «sconsiglio» della Farnesina su Sharm.

E dal Ministro del Turismo egiziano arrivano parole che garantiscono la sicurezza dei turisti: «Quello che abbiamo studiato per far ripartire il turismo nel nostro Paese è un piano innanzitutto politico - dice Zaazou alla platea italiana - che stiamo portando avanti insieme ad altri due ministeri, quello della Difesa e quello dell'Interno. Con grandi sforzi stiamo infatti cercando di ristabilire in tutto l'Egitto quella sicurezza che qui a Marsa Alam si può toccare con mano. E continuerò a lavorare per rendere il mio Paese una meta turistica sempre più affascinante e sicura. Continuando, come è stato finora, a vedere operatori e agenzie italiane come fondamentali partner. D'altronde il rapporto e il supporto vicendevole è stato sempre fedele e leale, con un obiettivo comune: continuare a portare gli italiani in Egitto... perché gli italiani ci mancano». E come dice lo staff di Preatoni, anche «agli italiani manca l'Egitto come meta di vacanza economica e piena di sole e mare meraviglioso». - di Graziella Leporati

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