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Il Giornale (Viaggi) - Le vacanze degli italiani

Il Giornale (Viaggi) - Le vacanze degli italiani

04 Dicembre 2017
Turismo outgoing

Sono le isole da sogno al largo delle coste asiatiche le principali attrazioni internazionali per il turista di casa nostra, che nel medio raggio torna a riscoprire anche le rotte del Mar Rosso.

Il punto di Nardo Filippetti
Si placa l’ondata dei vacanzieri last minute, riemergono i “programmatori”. È uno dei rilievi più interessanti fotografato dall’ultimo osservatorio Astoi Confindustria Viaggi sui comportamenti e le tendenze degli italiani rispetto al turismo organizzato. Un report che sancisce un ritorno di fiamma dei viaggiatori domestici per le agenzie di viaggio, dove quest’anno fioccano le prenotazioni per l’Oceano Indiano, seguito dai Caraibi, in particolare da Repubblica Dominicana, Messico e Cuba. "Rimanendo sulle destinazioni a lungo raggio - riferisce Nardo Filippetti, presidente di Astoi - sono ottime anche le richieste per Zanzibar, Kenya e Madagascar.

Per il medio e breve raggio invece, quali sono le mete internazionali in cima alle preferenze degli italiani?
"Per il medio si segnala la ripresa progressiva del Mar Rosso egiziano, i cui numeri significativi su Marsa Alam e Sharm El Sheikh fanno ben sperare per la ripresa della destinazione nel 2018, con un ritorno a volumi vicini al boom di qualche anno fa. Nel Mediterraneo la destinazione regina per quest’anno è la Grecia. Le crociere mantengono un grande appeal nelle scelte degli italiani in ogni periodo dell’anno e per tutte le destinazioni internazionali.

In base alle vostre prenotazioni, quali nuove formule di turismo stanno incontrando il gradimento dei viaggiatori italiani e dove le ricercano principalmente?
"Si afferma sempre più la richiesta di itinerari personalizzati, per incontrare le esigenze dei turisti che desiderano soddisfare passioni, hobby, interessi anche non necessariamente orientati al lusso. In questo senso, non è un caso che il turismo organizzato sia ancora il canale più ricercato con incrementi a due cifre. Anche se la consultazione digitale è diventata un’abitudine consolidata per gli italiani di qualunque fascia d’età, la prenotazione viene poi finalizzata quasi sempre attraverso le agenzie di viaggio.

Per l’italiano abituato a essere immerso nella cultura, la vacanza break in una capitale europea “tira” sempre. Quali città del Vecchio Continente salgono e quali perdono terreno nelle sue scelte?
"Parigi, Madrid e Barcellona registrano sempre un buon andamento per gli short break, ma notiamo un lieve calo di Londra e della Gran Bretagna. Il trend sulle capitali è quindi sostanzialmente stabile rispetto agli anni scorsi, ma mostrano dati più positivi i programmi di viaggio che abbinano anche contenuti esperienziali.

Attraverso Astoi promuovete una campagna per rilanciare le mete caraibiche dopo il flagello degli uragani. Quali località hanno subito imaggior contraccolpi turistici e come le state valorizzando?

"I tour operator Astoi hanno lanciato una campagna di marketing a sostegno dell’area, legata al claim “Caraibi, si parte!” con diffusione sui canali offline, online e social. Repubblica Dominicana, Cuba e Giamaica hanno subito danni contenuti e le strutture sono subito tornate alla piena operatività. Anche le crociere hanno rinnovato la loro presenza sui Caraibi per la stagione invernale 2017/18, selezionando nuovi scali -Bonaire, Aruba, Curacao, Grenadine e Martinica- e confermando l’importanza strategica della meta. Nelle isole vergini britanniche, fortemente colpite dagli uragani, fervono in vece i lavori per la ricostruzione e per poter riaprire nel 2018. Da novembre è ripresa l’apertura graduale delle compagnie di navigazione e dei centri diving.

La digital trasformation investe anche l’ambito dell’offerta turistica. Come sta impattando questa “rivoluzione” sulle nuove formule di vendita proposte dai tour operator?
"La trasformazione digitale è diventata finalmente un’opportunità per il nostro settore e non più una minaccia, perché l’online non è in diretta competizione con l’agenzia di viaggi fisica, che resta sempre un punto fermo sia per i viaggi più complessi, sia per le prenotazioni di pacchetti vacanze più semplici. Il web è lo strumento attraverso cui il cliente reperisce le informazioni e non è il luogo privilegiato per la prenotazione. Senza dubbio è l’ambiente nel quale avviene la prima “esperienza di viaggio” del cliente e, per questo, l’investimento nella tecnologia deve continuare a crescere al passo coi tempi.

Guardando alla stagione fredda, dove andranno soprattutto gli italiani che sceglieranno di trascorrere le vacanze fuori dalla Penisola?
"Siamo molto soddisfatti: anche nella stagione invernale e in particolare per le feste di fine anno, i nostri tour operator registrano un incremento medio del 10 per cento delle prenotazioni rispetto al pari periodo del 2016. Riguardo le destinazioni, l’Oceano Indiano è ancora una volta la meta balneare più gettonata perl’inverno 2017/2018 con Maldive in testa, seguita da Mauritius. La Thailandia è la destinazione rivelazione che traina il Sud!est asiatico. Tra le mete caraibiche, il miglior andamento lo fa registrare la Repubblica Dominicana.

Su quali tipologie di vacanza si orienteranno in particolare?
"Lusso e atmosfere degli Emirati piacciono moltissimo agli italiani, che premiano l’Oman in tutte le declinazioni e Dubai e Abu Dhabi come metropoli. Chi si è orientato sul medio raggio ha scelto il Marocco o le Canarie e, come outsider di questo fine anno, assistiamo al ritorno del Mar Rosso egiziano. Chi al mare predilige i viaggi di scoperta ha spaziato fra Sudamerica e Sudafrica, Giappone e Sri Lanka. Per short break si sono affermate New York, Russia e Nord Europa e per le vacanze in montagna le Dolomiti si sono rivelate la meta regina”. â–  Giacomo Govoni

LE METE PIÙ AMBITE
Per il medio raggio si segnala la ripresa del Mar Rosso egiziano, i cui numeri significativi su Marsa Alam e Sharm El Sheikh fanno ben sperare per la ripresa della destinazione nel 2018

 

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