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Il Giornale di Vicenza - Il Mar Rosso Egiziano chiama voli

Il Giornale di Vicenza - Il Mar Rosso Egiziano chiama voli

23 Giugno 2014

 

S’investe in aeroporti e ferrovie per incoraggiare i turisti

Lo“sconsiglio” della Farnesina riguarda le grandi città e il Sinai: sul reef corallino abbondano russi e tedeschi e le spiagge vengono dichiarate sicure 

Dopo la Primavera araba, arriva l’estate egiziana. Almeno è l’auspicio di operatori italiani e governo del Cairo, che puntano a rilanciare le destinazioni turistiche del Mar Rosso dal crollo di vacanzieri registrato nell’ultimo triennio. Ancor più che la crisi hanno pesato la situazione politica, le violenze di piazza e la paura di attentati; ma ora che le elezioni di maggio hanno incoronato l’ex capo dell’esercito, il generale al-Sisi, dal Paese dei faraoni giunge una promessa di stabilità e sicurezza. Su queste due parole scommette un intero comparto, riunito la scorsa settimana a Marsa Alam in occasione di "United for Egypt", evento organizzato da Astoi Confindustria Viaggi, Ainet (associazione dei network italiani), ministero ed ente del turismo egiziano, tour operator e compagnie aeree.

Uno degli ostacoli ancora da superare è lo "sconsiglio" della Farnesina, che riguarda però solo le località della penisola del Sinai (Sharm el Sheik, Dahab, Nuweiba e Taba) e le grandi città, mentre rimangono aperti i corridoi sia verso la costa continentale del Mar Rosso (Hurghada, Marsa Alam, Berenice) che su quella mediterranea, come Marsa Matrouh, dove secondo le informazioni di intelligence non ci sarebbe alcun rischio per i turisti. Restano visitabili anche i siti archeologici di Luxor, Abu Simbel e Assuan. Il travel warning era stato introdotto per prima dalla Germania, ma gli italiani si sono dimostrati i più timorosi. Tra il 2002 e il 2010 gli arrivi di nostri connazionali in Egitto erano cresciuti fino a superare il milione l’anno; nel 2013 i visitatori sono scesi a 500 mila, più che dimezzati e scesi al quarto posto dietro a inglesi, tedeschi e russi. I vicentini non fanno eccezione: anche nella nostra provincia i pacchetti per il Mar Rosso si vendono con difficoltà, come ammettono le agenzie di viaggio.

Un problema, spiega Ainet, perché l’Egitto impatta sensibilmente sui fatturati (soprattutto nella mezza stagione) e secondo un’indagine di Ainet il 20 per cento di chi non parte rinuncia del tutto alla vacanza. Del resto per vicinanza, clima e prezzo, il Red Sea è una destinazione difficilmente sostituibile. C’è chi opta per Capo Verde o Maldive (aumentano però costi e ore di volo), oppure per Marocco e Tunisia (ma sul mare non c’è paragone). Tra i punti di forza del Mar Rosso c’è il reef, la ricchissima barriera corallina che offre la sensazione di nuotare in un acquario, a fianco di pesci colorati, tartarughe giganti e, se si ha un po’ di fortuna, di mammiferi marini rari come il dugongo. Ma allo stesso tempo la possibilità di unire relax, cultura, storia e paesaggi, con le classiche escursioni nel deserto o la visita alle piramidi e ai complessi funerari. Il tutto con pacchetti entry-level proposti a 5/600 euro per una settimana, che possono salire a seconda della stagione e della qualità della struttura.

Oggi gli operatori della filiera sostengono di operare con margini risicati pur di continuare a vendere le destinazioni egiziane; il rischio concreto è di veder diminuire la forza contrattuale dei tour operator nazionali e di conseguenza anche i servizi "su misura" (buona parte del personale negli alberghi parla italiano e moltissimi animatori arrivano dalla penisola). E fanno notare che sarebbe un peccato lasciare località come Sharm o Marsa Alam in mano a russi e tedeschi; anche perché, ha ricordato il ministro del turismo egiziano Hisham Zaazou, «voi italiani siete gli inventori del turismo in Egitto. Avete scoperto per primi il Mar Rosso e il Mediterraneo facendo da apripista per gli altri. Qui siete benvenuti e al sicuro». Dopo la cacciata dei Fratelli musulmani, oltre alla stabilità politica dal Cairo assicurano anche forti investimenti: a Hurghada il nuovo terminal dell´aeroporto permetterà di aumentare la capacità annua a 7,5 milioni di passeggeri, ed è in fase di progettazione una linea ferroviaria ad alta velocità per Luxor e Assuan. A Berenice (200 chilometri a sud di Marsa Alam, ai confini con il Sudan) è previsto un nuovo aeroporto, mentre El Gouna sarà la prima località del Mar Rosso ecosostenibile, con fonti rinnovabili e auto elettriche. L’Egitto vuole continuare a fare la storia. - di Paolo Mutterle