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Il Giornale Del Turismo - Tutti uniti sull’innalzamento del contante che divide

Il Giornale Del Turismo - Tutti uniti sull’innalzamento del contante che divide

02 Dicembre 2015

Gli operatori del settore concordi nel ritenere la decisione positiva 

Gli italiani si dividono su tutto, si sa. Discordi da sempre, non hanno fatto registrare eccezioni quando la soglia del contante è stata innalzata da mille a tremila euro nella Legge di Stabilità. Da una parte, infatti, c’è il popolo degli entusiasti, quelli che pensano una simile decisione utile a far ripartire i consumi, dall’altra gli scettici che ravvisano elementi positivi soltanto per pagamenti in nero ed evasori. Il mondo del turismo sembra orientato verso la prima opzione.

Tra cautele ed ottimismo

“Il mio parere su questo innalzamento è sicuramente positivo, in quanto nella pratica quotidiana l'importo di 1.000 euro pone molti limiti, mentre questo aumento potrebbe semplificare e stimolare gli acquisti”, è l’auspicio di Mario Roci, presidente di Settemari, mentre più diplomatiche si sono rivelate le dichiarazioni di Pier Ezhaya, direttore tour operating di Alpitour, e di Massimo Broccoli, direttore commerciale di Veratour. “Veratour rispetta e si allinea alle direttive e norme vigenti su questo tema ed ai cambiamenti che sono stati fatti o verranno realizzati in futuro”, ha risposto infatti quest’ultimo cui ha fatto eco il top manager di Alpitour nonché vicepresidente di Astoi Confindustria Viaggi: “Accettiamo la nuova legge senza nessun commento sul fisco”. Più esplicito è stato il presidente dell’associazione confindustriale, Luca Battifora: “La valutazione morale sull’evasione fiscale avrebbe senso se le norme sulla limitazione del cash fossero a livello europeo – ha premesso il presidente di Astoi Confindustria Viaggi – Se posso ovviare alla limitazione vigente in Italia spendendo di più a soli pochi chilometri dal confine nazionale, si capisce come tutto si trasformi in una sorta di presa in giro. Bisogna infatti ricordare che per gli abitanti di regioni come la Liguria o la Lombardia, e faccio soltanto due di molti possibili esempi, uscire dal nostro Paese per fare acquisti equivale a pochi minuti di strada”. 

I benefici per le agenzie di viaggi

Francesco Sottosanti, direttore di Federviaggio, fa presente un altro aspetto, importante soprattutto per la distribuzione: “Di sicuro per il dettagliante è meglio l’innalzamento del contante per la nota faccenda del costo legato al Pos – spiega – Il margine per l’agente di viaggi, infatti, è una quota parte di quello che incassa. In caso di pagamento attraverso carta, però, la fee da corrispondere è su tutto l’incasso, quindi nel caso di denaro elettronico c’è una chiara penalizzazione di chi paga sulla totalità dell’importo, anche su quello per cui fa solo da intermediario”.

All’insegna dell’equanimità, infine, il parere di Christian Perego, head of marketing and communication ERV Italia: “Dal punto di vista operativo per noi non ci sono cambiamenti: in valore assoluto il costo del nostro prodotto acquistato dal cliente finale in agenzia è relativamente basso, quindi non ci aspettiamo alcun tipo di ricaduta da questo innalzamento, e parallelamente le agenzie ci hanno sempre pagato a mezzo carta di credito o bonifico bancario – commenta - Ci affidiamo all’antica massima ‘in medio stat virtus’ nella speranza che si riesca a raggiungere il giusto compromesso tra la lotta all’evasione e la possibilità di ridare slancio al comparto turistico, restituendo al consumatore un senso di libertà nella gestione delle proprie risorse. Un sentiment positivo – conclude Perego - che potrebbe effettivamente dare un contributo alla ripresa economica”.  di Valentina Maresca

  • Il Giornale Del Turismo - Ottobre_Novembre 2015 Pag 12
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