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Il Giornale del Turismo sito web - Corbella (Astoi) su Valtur: Bisogna camminare con le proprie gambe

Il Giornale del Turismo sito web - Corbella (Astoi) su Valtur: Bisogna camminare con le proprie gambe

12 Ottobre 2011

Valtur è lo spunto, ma il ragionamento è più vasto e parte dal presupposto che il colpo di reni vada dato dall interno, senza cercare  cavalieri bianchi ormai disarcionati dalla recessione.

Così Roberto Corbella, presidente dell Associazione dei tour operator italiani, invitato a dare un parere sulla vicenda del tour operator per cui fino all altro giorno si ventilava un salvataggio statale, commenta:  Mischiare Stato e privato rappresenta un elemento di confusione che è meglio evitare, non fa bene né al settore né a nessuno, specie in un periodo come questo. E dell ultima ora la notizia che la Corte dei Conti riterrebbe non esserci la copertura per la manovra finanziaria e sperimentiamo tutti la crescita delle tasse e le difficoltà crescenti a reperire risorse. Con i tempi che corrono  aggiunge Corbella  un aiuto statale costituirebbe un elemento di distorsione del mercato, un disturbo della concorrenza che significa disparità delle condizioni con cui si sta in piedi. Bisogna camminare con le proprie gambe  è il monito del numero uno di Astoi  I presupposti della ripresa di Valtur, che naturalmente mi auguro, dovrebbero essere industriali, interni o esterni al comparto non importa. Chiunque apporti capitale è benvenuto, basta che sia un privato .

Corbella ne approfitta per fare una disamina sulla situazione dei tour operator italiani in generale, con riferimento a quelli falliti:  Un crollo è di per sé negativo perché rappresenta un trauma sul mercato ed un messaggio negativo per il cliente e per il settore. Come si è visto con I Viaggi del Ventaglio, per fare solo un esempio dei tanti che non ce l hanno fatta, parte del traffico si recupera, ma parte si perde, perché la torta è sempre più piccola .

Circa la crisi di liquidità che ha portato molti a chiudere i battenti, il presidente di Astoi parla di  copertura dei costi difficile per marginalità non brillanti che non consentono indebitamento con le banche .  Il comparto soffre di scarsi capitali  conclude Corbella  Anche per questo motivo bisogna muoversi con le proprie gambe, senza fare il passo troppo lungo . Il rischio è inciamparvi e, come si è visto, non rialzarsi più.