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Rassegna stampa Astoi
Il Giornale del Turismo - L'appello dell'Egitto e dei T.O.

Il Giornale del Turismo - L'appello dell'Egitto e dei T.O.

11 Luglio 2014


Con  United for Egypt gli attori della filiera fanno sistema per riportare i flussi nazionali nel Paese dei faraoni

Un ritrovato spirito comune per una destinazione che ha fatto serrare i ranghi al turismo organizzato:  United for Egypt rappresenta sostanzialmente questo. Di fatto, la convention che si è tenuta a Port Ghalib e ha riunito Ministero del Turismo Egiziano, Ente del Turismo Egiziano, AINeT ed i tour operator di Astoi Confindustria Viaggi Alpitour World, Eden Viaggi, Going, Settemari, Swan Tour, Turisanda e Veratour, in collaborazione con Blue Panorama, Neos, Meridiana ed Egyptair, rappresenta una pietra miliare nella storia della filiera che si è compattata nell appello, appunto, di  United for Egypt . Le oltre 800 agenzie di viaggi partecipanti, unitamente ad una folta rappresentanza della stampa trade e consumer, hanno accompagnato la partenza scoppiettante della presidenza di Luca Battifora, recentemente eletto al vertice di Astoi Confindustria Viaggi.

Battifora ha subito rimarcato come  United for Egypt non sia un operazione spot, ma un progetto destinato ad andare avanti con un unità d intenti che, forse, può fare davvero la differenza dopo i troppi inutili distinguo che hanno indebolito tutti i componenti del turismo organizzato impegnati nella vendita della destinazione egiziana. L appuntamento, inoltre, si è tenuto a ridosso di un importante cambio di governo. Al timone del nuovo Egitto c è infatti Abdel Fattah al-Sisi, ex comandante dell'esercito egiziano che ha riconfermato al dicastero del Turismo Hisham Zaazou, ministro che vanta con le istituzioni ed il comparto degli operatori italiani un rapporto di lunga e proficua collaborazione. Star indiscussa dell appuntamento egiziano, Zaazou ha ricordato come siano stati gli italiani ad inventare il Mar Rosso, infondendo nella destinazione uno stile marcatamente nazionale nei servizi, nell animazione e nella cucina per trasferirlo poi agli egiziani. Il mercato italiano ha stabilito nel 2010 il record del milione di presenze, purtroppo dimezzatesi nel 2013 a causa dei noti eventi. Eppure il Mar Rosso rimane meta insostituibile, come ribadito dai top manager di tutti gli operatori presenti che si sono confrontati in un talk show moderato dal giornalista e storico Paolo Mieli dinnanzi alla gremita ed attenta platea di agenti di viaggi. Il clima di massima concentrazione respirato è stato la riprova ulteriore di quanto la destinazione sia cruciale per i bilanci di tutte le aziende che hanno preso parte all evento.

Destinazione a rischio  scippo

Il Presidente di AINeT Franco Gattinoni ha illustrato una ricerca secondo la quale, quando l Egitto è in difficoltà, il 20% dei clienti non parte più rinunciando quindi definitivamente alla vacanza, mentre il 65% della clientela sceglie altre destinazioni ed un 15% si orienta verso soluzioni molto differenti quali, per esempio, le crociere. "Confrontando i 650.000 passeggeri del 2012 con i 504.000 del 2013 - ha spiegato Gattinoni - si evince che una forbice di 146.000 clienti è andata in fumo. Il valore dell'Egitto è imprescindibile ed impatta sui risultati delle agenzie italiane con forza, nello specifico del 7% nel 2011, dell'11% nel 2012 e dell'8% nel 2013". Altri dati interessanti sono stati snocciolati da Luca Battifora, ceo Turisanda e presidente di Astoi Confindustria Viaggi. "Il Mar Rosso incide annualmente per l'8% sul tour operating italiano in termini di fatturato e per il 12% in termini di passeggeri, mentre su base mensile la percentuale può salire addirittura fino al 40%. Traducendo questi dati in numero di consumatori, vuol dire che in alcuni mesi fino a 4 italiani su 10 comprano una vacanza in Egitto".

Sulla stessa lunghezza d onda Pier Ezhaya, direttore gen