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Guidaviaggi.it - Un cauto ottimismo

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29 Maggio 2017

Astoi, Fiavet ed Assoviaggi prudenti sulla stagione estiva

Una conferma della crescita dell’advanced booking, ma con diverse letture sul fenomeno, una decisa preferenza per il prodotto Italia, un valore-pratica medio stabile o in lieve rialzo e un outlook cautamente positivo sull’intero arco stagionale. 

E’ questo lo stato dell’arte sull’estate in corso secondo Astoi, Assoviaggi e Fiavet.

Advanced booking

I presidenti delle tre realtà associative si sono detti unanimemente d’accordo sulla crescita dell’advanced booking, “in aumento del +5/6% rispetto allo scorso anno”, secondo Jacopo De Ria, presidente Fiavet. Discordante invece la lettura del fenomeno. Continua De Ria: “Pur crescendo, il prenota prima ha un ruolo sempre più marginale nel business globale. L’aumento è sostanzialmente do-vuto all’anticipo del traffico di aprile, mese sul quale, rispetto allo scorso anno, siamo ad un -30% di contratti chiusi per gli individuali, anche a causa dei ponti, recuperati in parte tra gennaio e marzo”.

Di diverso segno il parere di Nardo Filippetti, presidente Astoi: “Anche quest’anno l’advanced booking si è rivelato uno strumento di successo per la maggior parte dei tour operator, apprezzato sia dai clienti finali che dalle agenzie di viaggi. Con questa modalità – continua Filippetti - sono state registrate percentuali di vendita con incrementi importanti, in media a due cifre. Numerosi operatori hanno già confermato attraverso la prenotazione anticipata oltre la metà del budget estivo previsto, nella maggior parte dei casi senza attivare campagne di promozione dedicate”.

“Rispetto all’anno 2016 – spiega invece Gianni Rebecchi, presidente Assoviaggi - le prenotazioni anticipate sono superiori, a rilento, ma con un trend superiore”.

Valore pratica

Il valore medio delle pratiche si lega inevitabilmente alla crescita delle mete italiane, elemento che mette d’accordo i tre rappresentanti di categoria. “La difficoltà di indirizzare la scelta su località del Nord Africa, come Tunisia o Mar Rosso, orienta i clienti su mete nazionali, dove i prezzi sono leggermente superiori”, spiega Rebecchi, che continua registrando tuttavia “una spesa stabile rispetto alla stagione scorsa, con un valore pratica invariato rispetto al 2016”. Anche De Ria vede continuità: “Il valore delle singole vendite resta stabile, semmai ad essere sempre più dinamica è la domanda, mentre l’offerta resta più statica”.

“Il valore di spesa relativo alle vendite individuali – spiega invece Filippetti - sale rispetto al 2016 di una percentuale tra il +5% e il +7%”.

I trend

Oltre al già rilevato anticipo delle prenotazioni, il trend su durata e tipologia di vacanza dimostra, secondo il presidente di Astoi, “una durata media tra i 9 e gli 11 giorni, con un incremento della richiesta rispetto agli scorsi anni per vacanze di due settimane: si evidenzia, soprattutto per i soggiorni e le vacanze mare, una crescita della domanda per il target famiglie - anche per camere family a 5 e 6 posti - e per la formula 1 adulto e 1 bambino. Aumentano – continua Filippetti - anche le richieste per strutture con menù dedicati ad intolleranze alimentari, richieste di servizi e proposte per vivere esperienze sportive, culturali e di intrattenimento, così come per alcuni operatori tailor made, con richieste di servizi fuori dall’ordinario”. 

“E’ in aumento la disponibilità verso l’offerta italiana di servizi – argomenta Rebecchi di Assoviaggi – che aumenta il rapporto di fiducia con un consumatore attento e consapevole, che chiede arricchimenti culturali alla sua vacanza”. Aggiunge De Ria di Fiavet: “Il turismo esperienziale mostra una crescita a doppia cifra, mentre il turismo green fa segnare una battuta d’arresto”.

Prospettive stagionali: vince la prudenza

Sull’outlook per l’intero arco stagionale, Filippetti si dimostra il più positivo: “Siamo cautamente ottimisti – spiega il presidente di Astoi - le indicazioni e i dati ad oggi sono positivi, ma attendiamo l’evoluzione della stagione”.

“Se non interverranno fattori negativi gravi – è il parere di Rebecchi - legati soprattutto alla situazione internazionale, riusciremo ad effettuare una buona stagione, che rappresenta un possibile rilancio dell’economia turistica in Italia”.“La proiezione sull’estate è un po’ sotto tono”, è invece la lettura allo stato attuale di De Ria. - Gianluca Miserendino