Astoi Confindustria viaggi
La qualità alla guida del turismo
Rassegna stampa Astoi
Guidaviaggi.it - Astoi: "Da Az vogliamo risposte sicure, i t.o. programmano con anticipo"

Guidaviaggi.it - Astoi: "Da Az vogliamo risposte sicure, i t.o. programmano con anticipo"

28 Aprile 2017

"I nostri associati generano, insieme al vettore, centinaia di milioni di euro di fatturato", afferma il presidente dell'associazione

Atteggiamento di attesa quello di Nardo Filippetti, presidente Astoi Confindustria Viaggi, rispetto alla situazione Alitalia. “Allo stato attuale – dichiara il presidente a GV - abbiamo notizie solo dai media, dato che non si è ancora tenuta un'assemblea degli azionisti e che non è stato ancora confermato l'eventuale prestito ponte da parte del Governo, quindi dobbiamo attendere l'ufficialità delle decisioni che verranno prese, ci auguriamo, a breve”.

Per Filippetti, se venisse formalizzata la richiesta di amministrazione straordinaria con il commissariamento, e se venisse riconosciuto il prestito ponte di 300/400 milioni da parte del Governo, “ci saranno le condizioni per garantire, almeno per i prossimi mesi, una continuità della gestione operativa e quindi una normalità delle operazioni. L'amministrazione straordinaria non rappresenta, infatti, un'interruzione di servizio, come già dimostrato in occasione del precedente commissariamento della compagnia, avvenuto nel 2008, e come testimoniato da altri vettori che sono stati interessati da vicende analoghe. Questa soluzione consentirebbe sicuramente ai tour operator di continuare a collaborare con Alitalia con relativa tranquillità, almeno nel medio periodo”.

Il presidente Astoi ritiene necessario avere, entro i prossimi mesi, “risposte definitive, chiare e sicure sui possibili sviluppi per fine estate e fine anno, in quanto, come noto, i tour operator programmano l’attività con grande anticipo rispetto alla domanda effettiva del consumatore e, ad oggi, gli scenari possibili sono ancora molteplici ed incerti”. “Siete preoccupati?”, chiediamo ancora a Filippetti.  “Sappiamo per esperienza che situazioni come quella di Alitalia, se venisse confermata l'amministrazione straordinaria, non conducono a scenari con passeggeri a terra o simili, proprio perché, per sua natura, questa è una procedura che mira al recupero e al risanamento di grandi imprese che versano in uno stato di insolvenza ed è volta ad evitare la dispersione del patrimonio aziendale e la perdita dei posti di lavoro. Siamo certamente preoccupati perché Alitalia è un partner commerciale di primaria importanza per i tour operator italiani. I nostri associati generano, insieme al vettore, centinaia di milioni di euro di fatturato. È però fondamentale che venga garantita sin da subito continuità nella gestione operativa, proprio per consentire il mantenimento delle prenotazioni in atto e l'ingresso di nuove prenotazioni”.

Circa l’impatto della crisi Alitalia sull'attività del tour operating, Filippetti rimarca che i t.o., per il loro particolare modello di business, sono "abituati" a fare fronte a situazioni di difficoltà che possono riguardare i fornitori dei servizi che vengono pacchettizzati, “dei quali, purtroppo, sono per legge gli unici "responsabili" nei confronti del consumatore. Quindi il tour operator dovrebbe in caso ricomprare quei servizi che sono venuti meno, rimettendoci di tasca propria. L'impatto sarebbe perciò sicuramente diretto. In più, l'eventuale sostituzione del vettore con altri, riguardo ad alcune rotte ed anche in generale, non sarebbe sempre possibile e, certamente, non sarebbe a costo zero.  È perciò importante, per la categoria che rappresentiamo, ricevere al più presto informazioni sulle decisioni che si intendono assumere”. e.c.