Astoi Confindustria viaggi
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Rassegna stampa Astoi
Guidaviaggi.it - Astoi e Fto: ecco i 5 punti chiave

Guidaviaggi.it - Astoi e Fto: ecco i 5 punti chiave

07 Settembre 2017
Le due associazioni di categoria affidano ai tecnici del Mibact le priorità in vista del recepimento nell'ordinamento italiano: chiarezza, legalità, riequilibrio degli oneri e armonizzazione con le leggi già esistenti tra le esigenze degli operatori

Sono cinque, i punti chiave che Astoi Confindustria viaggi e Fto – Federazione Turismo Organizzato hanno affidato ai tecnici del Mibact, nell’ambito della collaborazione con le associazioni di categoria per il recepimento della ormai celebre “Direttiva pacchetti”.

Le due organizzazioni – come spiegano congiuntamente in una nota – “hanno costituito da tempo gruppi di lavoro interni ed autonomi per esaminare il testo europeo e verificare le aree di possibile interpretazione non univoca, compatibilmente con gli ambiti per i quali la direttiva permette apporti in sede di recepimento”.

Chiarezza per i consumatori e legalità

Il primo punto sottolineato da Astoi e Fto riguarda in particolare la necessità di “fornire maggiore chiarezza e trasparenza nei confronti degli acquirenti di pacchetti turistici o dei servizi collegati online, garantendo loro le medesime tutele dell'offline ed allineando le responsabilità dei professionisti del web con quelle degli operatori tradizionali (tour operator e agenzie di viaggio)”.

Altro punto cardine, secondo le due associazioni, è quello di “consentire che la commercializzazione e l'erogazione dei servizi turistici avvenga esclusivamente da parte di aziende e professionisti del settore dotati di tutti i requisiti, escludendo le forme di abusivismo e ponendo precise limitazioni a soggetti diversi dagli operatori abilitati, quali ad es. associazioni senza scopo di lucro, enti, etc”.

Gli altri punti chiave

Gli altri tre elementi di analisi riguardano la necessità di “eliminare le ‘aree grigie’ della direttiva, ossia locuzioni che lasciano ampio margine ad interpretazioni e che contribuirebbero verosimilmente ad accrescere i contenziosi tra viaggiatori ed imprese”, quella di “riequilibrare le responsabilità e gli oneri ai quali gli operatori sono sottoposti, evitando un ingiustificato ed iniquo aggravio di costi” e la raccomandazione di “non creare incongruenze con il sistema relativo alla protezione in caso di insolvenza o fallimento, già attuato in Italia a seguito della modifica dell’art. 50 e dell'’abrogazione dell’art. 51 del Codice del Turismo”.

La soddisfazione dei presidenti

"Siamo particolarmente lieti dell'ottima capacità di ascolto dimostrata dal Ministero - commenta Nardo Filippetti, presidente di Astoi – e in vista della convocazione del prossimo incontro, rinnoviamo la nostra massima disponibilità alla collaborazione con i tecnici del Mibact, con l'intento di definire, attraverso un processo partecipato e condiviso, un nuovo quadro normativo che possa offrire la miglior tutela ai viaggiatori, dimostrandosi al contempo funzionale allo sviluppo ed alla sopravvivenza delle imprese che intendono svolgere seriamente la loro attività".

“Siamo certi che la collaborazione fattiva tra istituzioni ed operatori di settore consentirà un rapido ed efficace recepimento della nuova direttiva - dichiara Luca Patanè, Presidente di Fto - il Cliente finale si sentirà più considerato e sicuro mentre gli imprenditori corretti potranno operare ed investire nelle proprie attività certi di in un contesto regolatorio che detta le norme al servizio della filiera di mercato ed esercita l’adeguato controllo nazionale ed internazionale”.