Astoi Confindustria viaggi
La qualità alla guida del turismo
Rassegna stampa Astoi
GuidaViaggi - Il Fondo è pronto a partire, in fase di definizione le soluzioni a garanzia

GuidaViaggi - Il Fondo è pronto a partire, in fase di definizione le soluzioni a garanzia

27 Giugno 2016

A pochi giorni dall'entrata in vigore del Fondo di Garanzia privato le novità non si sono fatte attendere.

C'è la prima polizza a copertura del rischio insolvenza o fallimento di adv e t.o. ideata da Borghini e Cossa e I4T, un buon esempio di collaborazione che ha prodotto un contratto assicurativo che ogni operatore potrà individualmente stipulare per poter rispondere agli obblighi di tutela del turista che acquista un pacchetto turistico, imposti dall'art. 50 del Codice del Turismo.

La Fiavet Nazionale ha annunciato la costituzione di un consorzio, anche se i soggetti assicurativi e finanziari non sono ancora stati individuati, così come il costo per gli associati, e poi c'è l'operazione targata Astoi Confindustria Viaggi, che nei giorni scorsi a Milano ha catalizzato gli interventi di esperti del settore. Anche in questo caso ci sono elementi da anare e perplessità da risolvere, come quelle esposte dal fronte distributivo.

"L'agenzia di viaggio deve assicurare tutto il fatturato o solo quello della parte che realizza come organizzatrice? ", ha chiesto Giampaolo Vairo, a.d. Welcome Travel Group, puntualizzando anche sul fatto che non siano indicati valori minimi da assicurare e sulla fidejussione bancaria ci siano dicoltà di determinazione.

"Il problema nasce con il prodotto transato del tour operator ", gli fa eco Franco Gattinoni , presidente Gattinoni Mondo di Vacanze . Chi IIl tavolo dei relatori deve tutelare in questo caso il passeggero? Insiste su questo punto Luca Carani , amministratore delegato di Geo Travel Network: " C'è un passaggio determinante da risolvere: le pratiche intermediate. Come agenzia di viaggio mi devo assicurare? Non è chiaro ".

Intanto i network si dicono pronti comunque a orire alle reti una proposta. Proprio in questi giorni i vertici di Astoi hanno costituito, presso un notaio, un'associazione con propri organi, assemblea e consiglio, " la figura giuridica preposta all'intestazione del Fondo" , ha spiegato l'ex presidente Astoi Luca Battifora. Si tratta di uno strumento di natura privata, alimentato dai soci e tutelato da partner finanziari-assicurativi. " Ottempereremo anche all'articolo 50 che prevede il rientro al punto di partenza e il rimborso in caso di default ", ha assicurato il manager. Il funzionamento Il t.o. verserà una quota per numero di passeggeri movimentati ed è stata decisa in misura " sostenibile, non impattante ". Sarà un contributo continuativo e " andrà ad alimentarsi progressivamente ".

La quota è stata decisa al posto dell'assicurazione, " in quanto quest'ultima - ha precisato Battifora - sarebbe stata troppo onerosa e la compagnia assicuratrice avrebbe potuto decidere di non rinnovarla l'anno successivo ". Per la gestione del fondo ci saranno due componenti: "Da una parte quella finanziaria, che ha come obiettivo la tutela del patrimonio che si verrà a creare, dall'altra ci sarà una gestione assicurativa che riassicurerà il capitale in modo che, via via, aumenti il massimale di copertura ".

n attesa del sigillo di adeguatezza del Mibact (che peraltro già c'è) i soci Astoi parteciperanno automaticamente all'attivazione della raccolta fondi, salvo che non abbiano uno strumento idoneo, valutato positivamente dal consiglio direttivo della stessa Astoi. Tito Gherardi, responsabile commerciale di Ernesto Solari Assicurazioni , è entrato nel merito del progetto spiegando: " Per l'utilizzo della centrale operativa, che dovrà garantire il rientro dei passeggeri, ci sono sul tavolo i progetti di tre compagnie: Europ Assistance, Allianz e Axa. Stiamo inoltre lavorando con Aon Italia per monitorare i mercati esteri e individuare i soggetti in grado di fornire il contributo riassicurativo sul massimale ". L.D.

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