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GuidaViaggi - Al mercato serve fiducia

GuidaViaggi - Al mercato serve fiducia

15 Dicembre 2015
Secondo l' Osservatorio Guida Viaggi cala il ricorso al last minute. Vendite in linea con il 2014

Prenotazioni in linea con l'anno scorso (per il 40%), o addirittura in essione (per il 38%). E' questa la fotografia, ad oggi, delle prossime festività di fine anno. A cui va aggiunta, purtroppo, anche una rinnovata incertezza a seguito degli attacchi parigini. E' quanto emerge dall'inchiesta condotta dall' Osservatorio Guida Viaggi su un panel di agenti di viaggi. Che, tuttavia, regalano anche un quadro stabile sul fronte delle tempistiche di prenotazione: per un adv su due, infatti, il ricorso al last minute sarà uguale a quello di dicembre 2014.

Ma c'è un altro 40% che addirittura ne prevede un utilizzo minore. Astoi: "Fenomeno residuale" Stime condivise anche dalle associazioni di categoria? " Confermo che il fenomeno del last minute è sempre più residuale - è il commento di Luca Battifora, presidente Astoi - , il consumatore ha capito che a maggior anticipo di prenotazione corrisponde maggiore convenienza perché tutti i fornitori in primis vettori aerei, premiamo la prenotazione anticipata. In particolare su mete lungo raggio è ormai consuetudine avere prenotazioni con diversi mesi di anticipo, un fatto positivo per l'intero comparto". Per il manager il last minute " resta da appannaggio di mete corto raggio, spesso short break in località europee per clienti under 30 che colgono all'ultimo un'opportunità e partono".

Sostegno al mercato Ad oggi in casa Astoi si registra " un ovvio rallentamento delle prenotazioni per le festività a causa dell'attuale situazione globale di instabilità e ai diversi fattori di insicurezza legati agli spostamenti - commenta Luca Battifora -. Il viaggiatore però non rinuncia alla propria vacanza ed è proprio per questo che il nostro compito sarà sempre di più supportare il mercato in questa complessa stagione invernale, infondendo fiducia e garantendo una completa assistenza al cliente. Poi la fotografia varia sensibilmente in base alla destinazione ".

Concorda anche Gianni Rebecchi, presidente Assoviaggi - Confesercenti : "Il settore delle vendite è decisamente negativo già da più di tre mesi, non solo ha intuito la situazione di instabilità di diversi paesi dell'area nord africana, ma gli ultimi eventi tragici in Europa hanno messo in difficoltà anche le prenotazioni per il prossimo anno ". Chi paga dazio Alla data in cui scriviamo è ancora fresca l'emozione per i fatti di Parigi e l'incertezza su come si dipaneranno le prossime settimane.

Al momento tuttavia per quanto riguarda le aziende di casa Astoi le richieste di annullamento su viaggi già confermati sono poche ed isolate " a conferma che nel consumatore sta maturando una diversa consapevolezza : il mondo è cambiato, con lui cambia anche il modo di consumare ma giustamente non si ferma. Se a pagare dazio sono le grandi metropoli in primis capitali europee, sulle quali prevale un comune senso di incertezza , destinazioni a lungo raggio "calde" quali Cuba, Santo Domingo, Messico, o sull'altro versante Maldive, Mauritius, Zanzibar, stanno registrando trend in crescita rispetto all'anno scorso ".

Anche l'Estremo Oriente va molto bene, in particolare con Osservatorio Guida Viaggi I criteri della ricerca Periodo di rilevazione e consistenza del campione: 1^ nov '12, 178 casi; 2^ nov '13, 248 casi; 3^ nov '14, 250 casi; 4^ nov '15, 250m casi Errore statistico: ± 3%. di Mariangela Traficante