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Guida Viaggi - Turismo organizzato: il mercato italiano soffre di più

Guida Viaggi - Turismo organizzato: il mercato italiano soffre di più

09 Luglio 2013


Rispetto allo scorso anno le prenotazioni in agenzia per l'estate segnano il -17%

L analisi elaborata da GfK Retail and Technology Italia in esclusiva per Guida Viaggi settimanale non lascia spazio a dubbi. Il turismo organizzato continua a perdere quote in questa estate "fredda" sotto tutti i punti di vista. Rispetto allo scorso anno le prenotazioni giunte in agenzia per la stagione clou sono in flessione del 17% in termini di passeggeri.

Il confronto con l'estero

Soltanto a marzo scrivevamo che il mercato del turismo organizzato aveva chiuso in Italia con un fatturato pari a 4,2 miliardi di euro, in calo del 12% rispetto al 2011, e con un numero di passeggeri pari a 4.117.000 (-13%). La difficoltà salta maggiormente all'occhio se si confrontano i dati di altri Paesi europei. L'Olanda registra sì un calo, ma contenuto al -4,7% rispetto all'estate 2012, mentre la Gran Bretagna flette del 2% e la Germania segna un dato positivo, con quasi un punto percentuale di crescita rispetto al 2012. Ancora più interessante l'analisi dei prezzi. "In Olanda  spiega l'analisi - il prezzo medio delle vacanze estive è aumentato quasi del 3%. In Germania, invece, la crescita totale del fatturato non è dovuta soltanto ad un generico aumento di prezzo, ma anche alla crescita sopra la media delle vacanze di alto di gamma. I soggiorni con un prezzo medio superiore ai 2.500 euro aumentano infatti del 15%". Per quanto riguarda il mercato Uk, "la destinazione Italia - segnala la ricerca cresce più del mercato, in linea con gli altri Paesi del Mediterraneo. Marocco e Tunisia hanno una progressione forte, perché scontano il trend molto negativo dell'anno precedente". Aumentano i prezzi medi delle vacanze anche in un Paese in crisi come l'Italia. Gfk lo stima al +2%, "soprattutto per l'area mediterranea, ad eccezione della Spagna, dove diminuisce del 4%".

Paese leader

Se si prende in considerazione il solo mese di maggio, la survey condotta da GfK in Germania su un campione di 1.200 agenzie segnala un +3,8% di vendite, ma con una forte spinta a prenotare le prossime vacanze invernali, grazie ad un buon utilizzo della leva commerciale del prenota prima. In Francia, invece, la crisi fa sentire i suoi effetti: le prenotazioni cumulate per l'esercizio 2012-2013 hanno perso 7 punti percentuali, secondo un'analisi del Ceto (l'Astoi francese), ma l'associazione conserva una buona dose di ottimismo sul recupero del medio raggio e confida nelle prenotazioni "a scoppio ritardato".

Ritardi e vendita diretta

E' il mese di luglio, secondo il presidente del Ceto, René-Marc Chikli, ad essere in ritardo, ma mette in conto un'accelerazione delle vendite in queste settimane. A trainare le vendite in Francia sono Sardegna, Creta, Rodi e Madera, mentre perdono posizioni Egitto e Tunisia. In ritardo sul lungo raggio la Repubblica Dominicana e la Thailandia; in crescita Seychelles, Réunion e Capo Verde. Ciò che distingue però il mercato francese dal nostro è il ruolo di primo piano che sta giocando la vendita diretta. I principali tour operator francesi aderenti al Ceto hanno venduto il 56% dei pacchetti della stagione invernale senza aver avuto bisogno di ricorrere ad agenzie di viaggi esterne ai propri gruppi, con una tendenza alla vendita diretta che cresce di anno in anno. Nel dettaglio, tra novembre 2012 e aprile di quest'anno i dodici t.o. in questione hanno venduto il 25% del prodotto tramite le adv di proprietà, il 16% tramite call center, il 12% tramite i propri siti web ed il 3% direttamente nei propri centri di servizio. - di Laura Dominici

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Situazione fluida per Astoi

Il contesto recessivo, e la conseguente contrazione dei consumi, molto orientata al last minute, non consentono, ad oggi, di tracciare un bilancio in termini