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Guida Viaggi sito web - Scatta l'obbligo di garanzia per fallimento

Guida Viaggi sito web - Scatta l'obbligo di garanzia per fallimento

28 Luglio 2015

L’esperto risponde: cosa sta succedendo, quali provvedimenti e dal mondo bancario o assicurativo? "Il Ddl è un piccolo terremoto nel mondo dei t.o. e delle adv", afferma Christian Garrone. “Se passa così è l’anno zero del turismo”, questa l’opinione degli assicuratori sul decreto che dal 1° gennaio obbliga le imprese di turismo organizzato all’assistenza di una polizza assicurativa o garanzia bancaria per i casi di insolvenza o fallimento con il dovere di corrispondere il 100 per cento della spesa sostenuta dai clienti, rientro in patria compreso, come stabilisce la legge europea approvata in via definitiva dal Senato. Il tutto è strettamente connesso al Fondo di Garanzia di cui dibatteremo a #NF15 con il presidente di Astoi, Luca Battifora e il dirigente del Mibact, Francesco Tapinassi, per fare chiarezza sulle garanzie del Governo e le azioni che si stanno intraprendendo da parte delle imprese per tutelarsi e tutelare i propri passeggeri.

“Il Ddl, se approvato senza emendamenti dell’ultimo minuto, rischia di portare un piccolo terremoto nel mondo dei t.o. e delle adv – argomenta il broker e titolare di Insurance for Travel (I4T) Christian Garrone -. L’articolo incriminato è il 50, comma 2, il cui primo periodo dovrebbe essere sostituito dal seguente: «In ogni caso i contratti di turismo organizzato sono assistiti da polizze assicurative o garanzie bancarie che, per i viaggi all’estero e i viaggi che si svolgono all’interno di un singolo Paese, garantiscono, nei casi di insolvenza o fallimento dell’intermediario o dell’organizzatore, il rimborso del prezzo versato per l’acquisto del pacchetto turistico e il rientro immediato del turista». L’articolo è la diretta conseguenza della soppressione del Fondo di Garanzia ed è una normativa che l’Italia deve prendere per armonizzare la sua legislazione con l’Europa”.

La risposta dal mondo assicurativo o bancario?
Materia complessa, con molti punti da capire. Ma la risposta è l’assicurazione? “Personalmente non sono cosi certo che la soluzione arriverà dal mondo assicurativo. Di fatto la richiesta del legislatore è garantire la solvibilità dell’organizzatore e dell’intermediario, il che presuppone una conoscenza profonda (bilanci, patrimonio personale, flussi di cassa, redditività) e continuativa nel tempo. Tali dati sono difficilmente nelle "disponibilità" delle compagnie di assicurazioni che sono atte a fotografare un momento (il bilancio), mentre sono molto più vicini alle banche che hanno una visione costante del cliente”. Infatti, ci fa capire il manager “negli ultimi anni, le compagnie si sono poco a poco tolte dal rischio "cauzioni". Prima uscendo dalla sottoscrizione di polizze per la biglietteria aerea e poi per quella ferroviaria (che partiva da circa 5 mila euro)”. Bisognerà ora capire che tipo di fideiussioni sono richieste (modalità di richiesta della somma) e su che importi dovranno essere conteggiate. E se le agenzie di viaggio faticavano a essere affidate per 5/10mila euro, sarà ancora più difficile che vengano assicurate per il loro fatturato come dice la legge.