Astoi Confindustria viaggi
La qualità alla guida del turismo
Rassegna stampa Astoi
Guida Viaggi sito web - Egitto: l impatto sul sistema della distribuzione

Guida Viaggi sito web - Egitto: l impatto sul sistema della distribuzione

14 Giugno 2014


Ci sono tanti corridoi aperti che vanno battuti secondo Pier Ezhaya, direttore generale Francorosso Alpitour World e vicepresidente Astoi

Qual è il peso specifico dell Egitto sulla distribuzione? Dove va il cliente quando questa destinazione è in difficoltà? Una ricerca presentata da Ainet nel corso dell iniziativa  United For Egypt e condotta su un campione rappresentativo di cento agenzie di viaggi, ha mostrato che il 65% della clientela si orienta verso altre destinazioni, un 15% opta per soluzioni molto differenti quali le crociere, ma soprattutto che il 20% dei clienti si perde irrimediabilmente.

 Se si confrontano i 650mila passeggeri del 2012 con i 504mila del 2013 - ha spiegato il presidente Ainet, Franco Gattinoni - si evince facilmente che una forbice di ben 146.000 clienti è andata completamente in fumo. Il valore dell Egitto dunque, è imprescindibile, ed impatta sui risultati delle agenzie di viaggi italiane con forza, nello specifico del 7% nel 2011, dell 11% nel 2012 e dell 8% nel 2013 . Un operazione di verità complessa quella partita da Marsa Alam nei giorni scorsi, più di un semplice riscatto economico. E l intera filiera del comparto turistico italiano c era, a fornire spunti di riflessione e ad accendere i riflettori su segnali ed opportunità strategiche.

Secondo Pier Ezhaya, il direttore generale Francorosso Alpitour World e vicepresidente Astoi:  Nonostante le restrizioni nel Sud del Sinai i corridoi aperti vanno battuti e soprattutto difesi. Se Sharm El Sheikh manca all appello - ha detto Ezhaya - tutte le altre destinazioni egiziane restano comunque aperte e vanno assolutamente consigliate .  Marsa Alam nel 2010 ha registrato 300mila passeggeri e 200mila nel 2013 - il commento del presidente di Settemari, Mario Roci - ogni settimana qui arrivano 4000 italiani ed è un segnale da cogliere questo, perché vuol dire che la domanda c è e dobbiamo crederci .  L Egitto ha da sempre compreso il mercato italiano e le sue esigenze, l ha sempre servito, e questo perché gli italiani il turismo qui l hanno inventato - ha detto Nardo Filippetti, presidente Eden Viaggi - ora non possiamo permetterci di perdere spazi perché il rischio è che ci vengano irrimediabilmente sottratti da altri mercati .  Sharm è nata con gli italiani e gli italiani se la devono riprendere - l intervento di Alessandro Seghi, direttore business unit Going -. Rappresenta quel volano, quel 42% costante di passeggeri verso l Egitto, che da sola può far ripartire l intera destinazione . - di a.te.