Astoi Confindustria viaggi
La qualità alla guida del turismo
Rassegna stampa Astoi
Guida Viaggi - Nome in codice Yq

Guida Viaggi - Nome in codice Yq

13 Maggio 2011

Alle soglie della stagione calda torna prepotente il tema adeguamento carburante. Un elemento in grado di pilotare la bussola turistica?

Si ripropone con immancabile insistenza alla vigilia dell'estate. I t.o, con rare eccezioni, lo comunicano, le associazioni di categoria si indignano, la distribuzione protesta. Nome in codice Yq. Il famigerato adeguamento carburante. Un elemento che, al pari di certi fattori ambientali di cui abbiamo avuto recente e forte testimonianza, è in grado di pilotare la bussola geografica e decidere il successo o meno di una meta turistica. E' possibile disegnare una mappa delle destinazioni che saranno più penalizzate dalla questione e di quelle che, eventualmente, ne beneficeranno in qualche modo? Abbiamo interpellato in merito i due vertici della filiera, produzione e distribuzione, nel loro versante associativo, due interlocutori che di recente si sono impegnati a fare fronte comune proprio su questo argomento. " L'adeguamento carburante dipende da molti fattori sostiene il presidente Astoi Roberto Corbella - : compagnia aerea, tipo di aeromobile, scali. Indubbiamente sulle mete di lungo raggio pesa in maniera significativa ". Ecco perché non è così facile, secondo il presidente, stilare una classifica per destinazioni. L'Yq condiziona più il charter che la linea? " Non è detto risponde Corbella -. Per il charter spesso l'adeguamento è un automatismo, ma anche la linea lo ha sovente trasferito in maniera massiccia ". Ad entrare in gioco sono diversi fattori, che spesso il cliente ignora: il tipo di aeromobile, la generazione del velivolo (i modelli più recenti consumano di meno), il tipo di contratto fatto dal vettore con il fornitore, il momento della stipula del contratto tra il t.o. e il vettore. Facendo un esempio, due amici potrebbero viaggiare lo stesso giorno verso la stessa destinazione, avere due supplementi carburante differenti e pensare, perciò, di essere in qualche modo truffati. Non va dimenticato lo scalo aereo, un po' come i distributori di benzina: " In alcune realtà - commenta Corbella - possono esistere penalizzazioni tecniche, legate alla componente geografica e alla esclusività dei rifornitori ". Pensiamo a Lampedusa, dove non esiste la possibilità di effettuare rifornimento.

Secondo il presidente di Ainet , Franco Gattinoni , " per ovvi motivi " a essere penalizzato sarà il lungo raggio. Sulle 12 ore di volo l'adeguamento si aggira sui 150 euro a persona, tra i 60 e i 70 per il medio e tra i 30 e i 40 per il corto. Sul long haul, dunque, eventuali benefici dal cambio dollaro si annullano, mentre sul corto e medio raggio i costi più sostenuti come area potrebbero rendere la zona più appetibile in termini di sicurezza. Il lavoro, dunque, deve essere quello di trasmettere all'adv e al cliente la possibilità di comprensione di queste logiche. Ed è proprio in questa direzione che si colloca il lavoro comune di Astoi e Ainet, suggellato dalla presenza congiunta al tavolo organizzato durante la recente convention Bravo Net-HpVacanze. Le due associazioni, già attive sulla problematica, si sono impegnate a proseguire il lavoro per fornire risposte concrete alle esigenze delle agenzie. Parola d'ordine chiarezza, ribadisce Corbella, e massima trasparenza possibile al mercato. I modi per farlo possono essere svariati: per esempio, inserendo in catalogo e sul sito di Astoi e Ainet i parametri per calcolare l'adeguamento. L'intenzione di fondo è proprio " spiegare meglio i parametri della questione, fornire indicazioni generali ", commenta il presidente Astoi. Il tutto all'interno di un atteggiamento che " metta da parte qualsiasi contrapposizione - prosegue Corbella -, in modo che nessuno perda il cliente ". Chi fra gli associati non si atterrà alle linee guida verrà bacchettato ? " Il mercato si regola da solo risponde il presidente -. Compito dell'associazi