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Rassegna stampa Astoi
Guida Viaggi - Maldive in piena crisi

Guida Viaggi - Maldive in piena crisi

22 Maggio 2012


Catene charter cancellate e promozioni non bastano a contenere i cali; avanzano i cinesi, mentre gli italiani perdono sempre più terreno

Sono passati i tempi in cui l'Italia svettava al primo posto del podio per arrivi alle Maldive. "Da due anni circa è slittata al terzo gradino, superata dalla Cina, prima in classifica con 120mila arrivi, e seguita dalla Gran Bretagna con 100mila. Ora i turisti italiani alle Maldive sono 83mila all'anno circa. Stiamo cercando di recuperare visibilità, promuovendo delle campagne di co-marketing con gli operatori e presentandoci alle fiere di settore". Questo quanto recentemente dichiarato da Ibrahim Asm, deputy director Maldives Marketing Corporation. E le statistiche del primo trimestre 2012 non fanno che dimostrare il peggioramento del trend. Si è perso per strada, tra gennaio e marzo, il 26,1% degli arrivi italiani (passati da 36.470 a 26.939, fonte ministero del Turismo) e nel solo mese di marzo il calo è stato del 37,6% (da 12.143 a 7.578 unità). Costi più alti, ridotta capacità di spesa, la recente contingenza del "movimentato" cambio alla guida del Paese. I perché di questa disaffezione sono tanti, come ci spiegano i tour operator che abbiamo interpellato. L'analisi di Roberta Vomeri, contract manager Hotelplan Italia, parte proprio dai dati appena diffusi dal ministero del Turismo.

Cambiano i flussi

"E' evidente il tracollo dell'Italia, ma vorrei sottolineare che è tutta l'Europa a soffrire, in crescita risulta solo la Germania. E il calo è più marcato nell'Europa del Sud". Per la manager "si è salvato il mercato cinese, fino allo scorso anno inesistente". Un mercato di "nuovi ricchi" che, secondo Vomeri, è stato accettato dall'industria maldiviana a malincuore. "Si tratta di un cliente molto diverso da quello italiano. Soggiorna in resort al massimo 2 o 3 notti, non spende per gli extra, non fa escursioni, non usufruisce delle Spa". Insomma il mercato cinese è stato corteggiato per necessità - con soldi cinesi è stato ristrutturato l'aeroporto di Male - ma gli albergatori locali "vorrebbero far tornare il turista italiano come ai tempi d'oro, sono costretti a cercare mercati diversi perché quello europeo non li supporta sufficientemente". Questo calo per la manager è il prodotto di più fattori. Da un lato i costi aumentati a causa della tassa sui servizi di cui usufruisce il turista, la Gst, che introdotta lo scorso anno è passata dal 3,5% iniziale al 6% dal primo gennaio, e dal 2013 arriverà all'8%. C'è poi da considerare la crisi economica che sta vivendo il nostro Paese, a fronte della quale gli albergatori non si sono mostrati indifferenti. Opinione che trova concorde Roberto Corbella, presidente Astoi, che sottolinea: "I ricchi continuano a viaggiare e il lusso aumenta il fatturato, ma il target nozze, ad esempio, ha ridotto il budget di spesa e sceglie mete più economiche". Ettore Sarzi, titolare di Skorpion Travel, ha contribuito in quasi 40 anni di carriera a far conoscere l'arcipelago, vi ha costruito 3-4 alberghi e ora guarda con sguardo disincantato la retrocessione tricolore: "Due anni fa c'erano 13 voli charter a settimana in partenza dall'Italia, questo inverno abbiamo iniziato con 8 ma già dal 6 gennaio l'impegno si è ridimensionato a 5 e poi a 3. Attualmente c'è un solo volo che opera a settimana, un code-share tra Meridiana fly-Air Italy e Neos e lo sa che viaggia quasi vuoto?", sottolinea. Una constatazione che gli fa dire senza mezzi termini: "Le Maldive stanno passando di moda. Se guardiamo alle partenze di aprile i numeri sono ancora più drammatici". E se Vomeri di Hotelplan dichiara per l'inverno prossimo prezzi in linea, Sarzi dissente totalmente: "Abbiamo considerato che per il 2013 i prezzi alberghieri rincareranno del 22% circa