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Rassegna stampa Astoi
Guida Viaggi - Egitto, i t.o. sotto un'unica bandiera

Guida Viaggi - Egitto, i t.o. sotto un'unica bandiera

08 Marzo 2011

Si sono uniti sotto un'unica bandiera perché l'Egitto possa rapidamente tornare a vivere di turismo italiano ed hanno invitato la stampa italiana a Sharm El Sheikh per mostrare che il Mar Rosso è in completa sicurezza e che sussistono le condizioni per una ripresa repentina dei flussi turistici. Promotori dell'iniziativa Insieme per il Mar Rosso sono stati Blue Panorama Airlines e i tour operator Alpitour, InViaggi, Settemari, Swan Tour, Eden Viaggi e Viloratour, che sulla destinazione movimentano ogni anno 350mila passeggeri. Egitto e Mar Rosso significano per l'industria turistica italiana 1 miliardo e 300 milioni di euro di fatturato e la ferita inflitta dalla rivoluzione che ha travolto il Paese nel mese di febbraio si stima che abbia toccato cifre pari ai 100 milioni di euro. L'area è talmente strategica per il mercato italiano che nessuna operazione di diversificazione è in grado di rispondere a una domanda tanto forte: è per questa ragione che si deve rimettere in piedi la macchina ripartendo velocemente. No ad offerte troppo aggressive Dal mese di marzo sarà operato il 50% dei voli e tutti i villaggi di Sharm El Sheikh, Hurghada e Marsa Alam riapriranno.

Gli operatori auspicano il pieno recupero delle attività già dal mese di aprile, con l'augurio che la Pasqua possa davvero rappresentare uno spartiacque tra la crisi e la ripresa vera e propria. Ripartire, dunque, è stata la parola d'ordine sui tavoli della conferenza stampa tenutasi a Sharm El Sheikh. Ripartire in modo intelligente, però, comunicando la reale sicurezza e la massima tranquillità delle località turistiche, scongiurando assolutamente il ricorso ad un'offerta troppo aggressiva, che potrebbe minare la qualità dei servizi offerti e mostrare un atteggiamento poco corretto nei confronti della clientela già acquisita, perché quella del Mar Rosso possa essere una ripresa a lungo termine e non solo momentanea. L'incontro con la stampa italiana è stato anche un'occasione per tornare a parlare della necessità di istituire un fondo di garanzia per fronteggiare le emergenze. Sul tema si è espresso George Huggins , presidente di. Swan Tour : " E' vero che le garanzie e le risposte immediate ai passeggeri fanno parte del nostro Dna di professionisti, ma gli operatori sono stanchi di pagare sempre di tasca propria la messa in sicurezza di tutti i turisti italiani. Astoi si sta battendo nella gestione di una trattativa, ma ancora non c'è una legge in grado di regolamentare il fondo di garanzia. Nel giro di un solo mese abbiamo perso 100 milioni di euro e ancora ne perderemo: è una situazione davvero insostenibile e la crisi egiziana ha dimostrato ancora una volta quanto sia urgente un provvedimento ". A supporto di un recupero rapido dei flussi verso l'Egitto saranno messe in campo numerose iniziative congiunte tra i due Paesi. Oltre ad una politica di copertura dell'invenduto già si ipotizza una campagna pubblicitaria che potrà diffondere messaggi di rassicurazione per gli italiani. Alle adv fam-trip permetteranno di toccare con mano la tranquillità dei luoghi. -- Di A. Te.

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