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Guida Viaggi - Az commissione zero salvo over

Guida Viaggi - Az commissione zero salvo over

30 Aprile 2013


"Contratto d'incentivazione" delle compagnie Skyteam

La notizia è che dal primo maggio le agenzie di viaggi che hanno sottoscritto il contratto di mandato/incentivazione con il gruppo Skyteam, accettato ad esempio da Ainet e Federviaggio, avranno l'azzeramento delle commissioni, ma il diritto a contrattare delle over, con obiettivi trimestrali. Coloro che, pur essendo sempre agenzie Iata, non avranno sottoscritto il contratto di mandato, manterranno la commissione dell'1%, ma senza over. Nel caso di Ainet, comunque, l'associazione ha ottenuto in sede di contrattazione la possibilità di tornare al sistema Iata con l'1% di commissione, qualora ne facesse richiesta. Nel dettaglio, quindi, le agenzie senza contratto di mandato percepiscono dal primo febbraio scorso lo 0,1% di commissione da Air France e Klm e l'1% da Alitalia e Delta, mentre le agenzie che hanno accettato il contratto di incentivazione avranno, dall'1 maggio, la commissione zero da parte di Air France, Klm, Alitalia e Delta, ma con incentivi sulla base del raggiungimento di determinati obiettivi, in fase di valutazione.

Quale disegno?

La questione della commissione 0 di Alitalia apre diversi punti di vista di valutazione, a cominciare da quello della compagnia aerea, che dietro nostra richiesta di replica ci ha risposto "no comment". Intanto i direttori che esplicarono questa politica commerciale non sono più in azienda: Marco Sansavini è in Iberia, Marco D'Ilario in Livingston. Questo per dire che non abbiamo più i punti di riferimento in Alitalia per riprendere i contorni del disegno. Cosa stia dietro al progetto di "azzerare" la fee di compensazione del servizio (non è proprio così, vedremo dopo) è difficile dirlo seguendo logiche di mercato: "I vettori fanno quello che vogliono, cioè la politica commerciale che credono più conveniente, perché hanno in mano la spada di Internet - esordisce Luigi Maderna , in qualità di titolare della Clio Viaggi -, anche se la maggior parte delle vendite viene ancora effettuata dalle adv, le quali per paura della 'spada', abbozzano e si accontentano".

Tentiamo di trovare allora una ragione finanziaria. Andrea Giuricin, analista di trasporto aereo e docente Università Milano Bicocca, traccia questo quadro: "Alitalia sta attraversando una situazione finanziaria difficilissima, con perdite oltre gli 844 milioni di euro accumulate a fine 2012 da quando si è costituita in Cai, un primo trimestre durissimo sul quale si abbatte l'ultimo atto del Governo Monti siglato il 22 dicembre: l'aumento delle tasse aeroportuali a Fiumicino da fine marzo, operazione che ha versato nelle casse di Benetton/Gemina circa 300 milioni di euro e che per Az significa 9/10 euro in più a passeggero". Ergo: il nuovo a.d. si troverà con i conti in ginocchio. Ma questo come s'inserisce nella nuova politica di remunerazione della distribuzione "fisica" ? "Posso immaginare ch'essa sia mirata a recuperare competitività: Alitalia vuole far viaggiare più passeggeri e cerca di spingerli online, incentivando questo canale di vendita, contemporaneamente cerca di recuperare commissioni d'agenzia - continua Giuricin -. Ma non possiamo sapere se sarà una scelta appagante, solo la compagnia sa quanti passeggeri via agenzia può perdere, sperando di riprenderli dal web". Il fatto è che l'incremento delle tasse aeroportuali va a colpire la strategia hub&spoke di Alitalia, che prevedeva di feederare su Roma dall'Italia e dall'Europa per poi irradiare il network sull'intercontinentale. "Strategia che stava cominciando a funzionare peraltro, soprattutto sul Sud America - aggiunge l'analista -. Ora, tra crisi di competitività e conti in fortissima perdita, se anche la rotta intrapresa subisce un duro colpo, alla compagnia non resta molto da fare".

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