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Rassegna stampa Astoi
Guida Viaggi - Astoi si attende indici di stabilità per la nostra montagna

Guida Viaggi - Astoi si attende indici di stabilità per la nostra montagna

26 Novembre 2012


Serve un approccio di sistema

Un trend delle vendite lento, ma non privo di interesse per un "prodotto classico come quello neve  osserva Nardo Filippetti, presidente Astoi -. Pensiamo che la maggior parte delle destinazioni italiane farà segnare indici di stabilità rispetto alla passata stagione invernale per quanto riguarda i fatturati, sebbene vi sarà un incremento di presenze". Sul fronte delle tendenze si osserva che il numero maggiore di soggiorni, "ma dalla permanenza inferiore a quella settimanale", si associa "all'aumento delle proposte economy, offerte di soggiorno semplici che prevedono l'acquisto di alloggio e pratiche sportive free come ad esempio le ciaspole, che sostituiscono la passeggiata alla sciata, consentendo di annullare il costo dello skipass". Dal canto loro i t.o. sono sempre più sensibili alla tematica dell'innovazione di prodotto. Crescono le offerte dedicate al wellness, alle opzioni per le famiglie con bambini, alle aree cordless free (senza impianti), alle stazioni specializzate solo sulle nuove discipline sportive. Il pricing? Gli operatori da un lato "sono impegnati a mantenere gli stessi prezzi della passata stagione, incrementando dall'altro il numero delle promozioni", mentre gli albergatori iniziano ad essere consapevoli della necessità di contenere i prezzi per essere competitivi. "Altrettanta collaborazione vorremmo averla dai gestori degli impianti di risalita - dice Filippetti - i quali spesso fissano ancora tariffe troppo elevate che rischiano di appesantire i prezzi dei pacchetti". All'estero, Austria, Francia, Svizzera, stanno spingendo sui pacchetti integrati, che includono più servizi. A tal proposito Giorgio Palmucci, ceo di Tivigest, loda l'iniziativa in Engadina "sul forfait skipass incluso per soggiorni di almeno 2 notti al prezzo incentivante di 25 franchi svizzeri al giorno grazie all'accordo fra Engadina Turismo/impianti di risalita/albergatori che credo avrà effetti molto positivi". Il rammarico è che ciò in Italia "non succede, anzi ogni stazione sciistica va per conto suo. Ad esempio aggiunge Palmucci è vero che le Dolomiti hanno sempre avuto molti punti di forza e tassi di occupazione elevati, ma un approccio marketing/commerciale di sistema a mio avviso permetterebbe di migliorare i risultati". - di Stefania Vicini

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