Astoi Confindustria viaggi
La qualità alla guida del turismo
Rassegna stampa Astoi
Guida Viaggi - Agenzie contro

Guida Viaggi - Agenzie contro

01 Febbraio 2011

Mancata risposta agli stimoli e difetto di concretezza le accuse della distribuzione

Fondo di garanzia, Iata, nube vulcanica, apertura posticipata delle scuole, abusivismo, codice del turismo, Bsp, fino ad arrivare ai temi di più stretta attualità come il turismo scolastico e la tassa di soggiorno. Un salto a ritroso di un anno per andare a recuperare le principali tematiche che hanno animato o stanno ancora animando gli incontri portati avanti nelle sedi delle associazioni di categoria. Un elenco che sicuramente non è esaustivo e al quale si potrebbero aggiungere ulteriori parole chiave, dal fronte trasporti all'Iva, dagli adeguamenti tariffari agli acconti, dal rapporto con le associazioni dei consumatori a temi di natura fiscale e tributaria. Ci sono stati anche dei tentativi di tavoli congiunti tra associazioni. La distribuzione che giudizio esprime in merito all'operato delle associazioni di categoria? L' Osservatorio Guida Viaggi ha sondato il terreno a dicembre del 2010, chiedendo ad un panel di adv: Le associazioni di categoria svolgono bene il proprio ruolo? Per il 50% degli interpellati no . Un dato che, non solo conferma gli umori del 2009, ma li rafforza, esprimendo maggiore criticità, visto che l'anno precedente il 48% aveva dato un giudizio negativo.
Nell'arco di dodici mesi non è quindi migliorato il parere delle adv verso il mondo associativo, anzi la situazione si complica ulteriormente se si confronta la percentuale di chi ha dato un pieno assenso nel 2010, 16%, contro il 27% del 2009. Il 12% del panel di adv interpellate dà un parere positivo, ma con una certa riserva, giudicando distanti dalla quotidianità le stesse associazioni, contro il 17% del 2009. Cresce, invece, la percentuale di chi afferma sì, ma manca una concreta presa di posizione (22%) giudizio espresso dall'8% degli interpellati nel 2009. Distanza dalla quotidianità e mancanza di una concreta presa di posizione. Due ombre piuttosto cupe che incombono sul versante associativo, segno che, secondo la distribuzione c'è ancora molto da fare. Così come c'è molto da fare anche in relazione al contesto europeo, se si guarda a come si sono mosse Ifto , International federation of tour operator, Ectaa , associazione europea delle agenzie di viaggi e tour operator e Atol . Quattro domande, quelle indicate nel box, per quattro interlocutori, Federviaggio, Astoi Fiavet e Federturismo. In merito al primo punto veniamo richiamati un po' all'ordine, nel momento in cui ci viene fatto notare che " le cose non stanno esattamente così. Ifto - afferma Alberto Corti , direttore Federviaggio - ha chiuso i battenti e, prima di farlo, ha sottoscritto un accordo con Ectaa per consentire ai suoi associati di accedere - almeno temporaneamente e a specifiche condizioni - ai servizi di Ectaa. Quindi, né la decisione di Ifto nasce da un pensiero strategico o politico né ci auguriamo che alcuna delle associazioni italiane si venga a trovare nelle condizioni di numero di associati e disponibilità di mezzi tecnici che sono state probabilmente alla base della scelta di Ifto di optare per la propria chiusura ". Per il resto, Corti fa presente che si lavora perché " le occasioni di coordinamento con tutti sulle questioni importanti non manchino mai e siamo costantemente in contatto con Fiavet su ogni attività di rilievo". In merito all'individuazione " di strategie ed azioni comuni da portare avanti insieme ", Cinzia Renzi , presidente Fiavet , non esita ad affermare: " I nostri rapporti sono buoni con alcuni e meno buoni con altri. Si deve sottolineare, però, come anche nel caso di posizioni concordi su tutto il fronte imprenditoriale si faccia molta fatica a farsi ascoltare dai soggetti competenti ". Per Renzi il Codice del turismo è solo l'ultimo esempio in tal senso. " A livello europeo, in ambito Ectaa, con i colleghi d