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Rassegna stampa Astoi
Golfitaliano - Egitto nel Cuore

Golfitaliano - Egitto nel Cuore

04 Marzo 2011

Fitaliano.it

Dal nostro inviato al Cairo Donato Ala.

L emozione è forte quando il pullman si avvicina verso piazza Tahrir, la piazza della rivoluzione, a due passi dal museo Egizio, dove ci aspetta una folla di giornalisti, fotografi e televisioni arabe. Sapere di essere tra i primi giornalisti occidentali ( non di cronaca ) che tornano nel paese per testimoniare il cambiamento, non ha prezzo.

I volti che incrociamo sono quelli di un popolo felice, diverso, con uno spirito unico. Un opportunità da cogliere per chi vorrà tornare in questo splendido paese, che saprà sicuramente trasferire queste emozioni. Essere consapevoli di scrivere per un momento storico, testimoniando il cambiamento è molto gratificante. I nostri rapporti con l Egitto sono solidi, grazie al nostro lavoro, ma anche all Ente del Turismo Egiziano che ha sempre creduto nella collaborazione con il nostro torneo internazionale: GOLFITALIANO CUP.


Il flusso turistico verso le località di mare sta già riprendendo, gli egiziani sono pronti ad accoglierci con il sorriso e l orgoglio di un paese che ha combattuto per la libertà. Per questo dobbiamo continuare ad andare in vacanza in Egitto, questo popolo deve rialzarsi al più presto grazie al nostro aiuto, altrimenti si rischia il tracollo di un economia già debole.


In aereo, durante il viaggio di ritorno, abbiamo fatto una piacevole intervista con Roberto Corbella, Presidente di ASTOI l Associazione dei Tour Operator Italiani che , con i suoi associati copre almeno il 60% dei flussi turistici verso l Egitto. Gli abbiamo chiesto cosa ne pensasse a proposito dell iniziativa alla quale abbiamo partecipato per contribuire a sensibilizzare la ripresa del turismo in Egitto. Ci ha risposto:  Un contributo lo abbiamo sicuramente dato, loro ci hanno dimostrato con un accoglienza fantastica che sono cambiati. Noi abbiamo il dovere di aiutarli anche perché potremmo passare dal 4° posto in classifica tra i paesi che mandano più turisti, al 6° posto. Gli inglesi non hanno mai interrotto il flusso e se non ci sbrighiamo a riprendere, rischiamo di collassare noi e loro . Quale sarà la parola chiave che dirà ai suoi associati dopo il rientro da questo viaggio? :  fiducia e determinazione, questi i due aggettivi, ma voglio aggiungere,che i turisti devono diventare sempre più consapevoli, documentarsi prima di un viaggio. Cerchiamo di essere chiari riguardo alla sicurezza: di certo non dobbiamo dire che è tutto a posto, senza rischi, ad esempio voi direste a un amico straniero che Roma non è per niente pericolosa? Nell ultimo mese sono state stuprate ben 3 ragazze! Per questo non dobbiamo dire che è una città pericolosa ma nemmeno che è sicura al 100% ,giusto? Ecco questo è quello che potremmo dire del Cairo in questo momento, consigliamo di evitare gli assembramenti ed i luoghi dove la micro criminalità perversa .


Anche Alberto Corti di Federviaggi ci dice:  Rientriamo da questa esperienza, consapevoli del cambiamento, si tratta solo di capire come il turista reagirà a questo cambiamento .

Chiediamo anche a lui cosa riferirà ai suoi associati:

 Sono nate nuove opportunità che ci permetteranno di bilanciare il turismo balneare con il
turismo classico. Mi ha colpito una frase che si è detta in conferenza stampa- continua Corti-  Siamo molto più orgogliosi di essere Egiziani. Proprio su questa frase dovremmo essere bravi a cogliere l opportunità , conclude.

Questo viaggio rimarrà per sempre nella nostra mente e nel nostro cuore.
L iniziativa si chiama appunto, EGITTO NEL CUORE e quando abbiamo indossato le magliette che la rappresentavano, anche noi ci siamo sentiti orgogliosi di essere italiani. Questo è un popolo che ci ama e noi dobbiamo ricambiare, così come si fa in amore.


W il popolo Egiziano e w la libertà.