Astoi Confindustria viaggi
La qualità alla guida del turismo
Rassegna stampa Astoi
Gazzetta del sud - Bruciati 40mila posti di lavoro in pochi giorni Non rischia invece il turismo (sempre trainante)

Gazzetta del sud - Bruciati 40mila posti di lavoro in pochi giorni Non rischia invece il turismo (sempre trainante)

08 Luglio 2015

Non ci sono contanti per pagare i dipendenti. Sono rimasti all'estero molti autotrasportatori senza soldi per il viaggio.

Atene. Nell'ultimo fine settimana in Grecia migliaia di lavoratori sono stati licenziati o sospesi fino a quando la situazione politica ed economica del Paese non sarà più chiara. Lo scrive la stampa greca. «Stimiamo che circa 40.000 persone se ne siano andate negli ultimi giorni da quando molti cantieri hanno chiuso i battenti provocando licenziamenti e sospensioni del personale», ha spiegato Zaccaria Athoussakis, presidente della Sate, l'agenzia che rappresenta le medie e grandi imprese di ingegneria civile. L'imposizione in Grecia dei controlli sui capitali ha dato un durissimo colpo ai progetti di edilizia pubblica, portando all'eliminazione di molti posti di lavoro anche in siti che sino a ieri erano normalmente in attività. Il motivo principale alla base di licenziamenti e sospensioni è che non c'è alcun modo di pagare i salari dei dipendenti. A questo punto, è sicuro che molti di questi posti di lavoro sono andati perduti in modo permanente, anche se i cantieri riapriranno. Nel frattempo, sono sorti problemi anche nel settore dei trasporti su strada, con molti autisti di autocarri e Tir che lamentano di essere rimasti bloccati all'estero in quanto il prelievo dalle loro carte di credito è limitato a 60 euro e non hanno contante per pagare i costi del viaggio.

Questi problemi che ostacolano gravemente il funzionamento del settore sono stati affrontati in una riunione straordinaria tra il ministro dell'Economia Giorgos Stathakis e i rappresentanti delle imprese di trasporto. I problemi sono stati identificati, ma sinora non sono state indicate le soluzioni per risolverli. 

Turisti ad Atene. Il settore, da sempre trainante in Grecia, non sembra in crisi. A rischio anche un altro settore, da sempre trainante per l'economia greca: il turismo. Anche se gli italiani, ad esempio, non sembra abbiano alcuna intenzione di cancellare la vacanza. I viaggiatori italiani che invadono la Grecia ogni estate (oltre un milione l'anno) ribadiscono la loro voglia di viaggio. E Kiriaki Boulasidou, direttore dell'Ente Ellenico per il turismo in Italia: «Ma quali cancellazioni? Non c'è nessun allarme. I turisti vengano sereni e si godano la vacanza. La situazione è assolutamente tranquilla, specialmente sulle isole greche che in questo periodo sono le più gettonate». 

«La Grecia - spiega Luca Battifora, presidente di Astoi Confindustria Viaggi - è una delle mete più richieste dagli italiani. Per il momento i nostri operatori stanno ricevendo telefonate di clienti che richiedono informazioni ma non cancellazioni. La situazione è molto chiara: i viaggiatori che prenotano in agenzia sono assolutamente tutelati e, in caso di problemi che però al momento non ci risultano, riceveranno assistenza. La situazione è un po' di versa per chi si è organizzato per conto proprio e qualche disagio potrebbe averlo ma al momento non c'è nulla di anormale. Funzionano bene anche bancomat e carte di credito».