Astoi Confindustria viaggi
La qualità alla guida del turismo
Rassegna stampa Astoi
Fonte: Guida Viaggi - Filippetti: 'Prezzi drogati'

Fonte: Guida Viaggi - Filippetti: 'Prezzi drogati'

04 Settembre 2012


Un'estate all'insegna del clima di sfiducia e di incertezza, che ha visto almeno 6 italiani su 10 rimanere in Italia, ma tale permanenza non si è certamente tradotta in una crescita del turismo domestico". Così il presidente Astoi, Nardo Filippetti, parla della stagione che si avvia a conclusione.

Gv: Presidente, che bilancio possiamo fare dell'estate?

"Non si possono ancora tirare le somme per una stagione di sicuro molto difficile, che ha avuto le sue inevitabili ripercussioni sulla decisione dei nostri connazionali di andare o meno in vacanza. Anche coloro che hanno deciso di partire hanno scelto mete più facilmente raggiungibili, meno costose e per periodi di soggiorno più brevi. Di contro, registriamo un incremento di richieste, rispetto allo scorso anno, per il mese di settembre, e addirittura per le prime settimane di ottobre. Questi segnali ci fanno capire che gli italiani non hanno certo perso la voglia di andare in vacanza e che, fino all'ultimo, conservano uno spiraglio di luce".

Gv: Quali sono stati i prezzi medi per corto, medio e lungo raggio e quali le differenze rispetto all'anno precedente?

"I prezzi medi per destinazioni di corto e medio raggio, secondo una ricerca basata sui cataloghi dei maggiori tour operator italiani, vedono, per un adulto in camera doppia per un soggiorno di 8 giorni e 7 notti nel periodo di ferragosto, una spesa media di 1.201 euro. Sul lungo raggio, utilizzando sempre gli stessi parametri, la spesa media per un pacchetto di sette notti è di 1.500 euro. Ciò, evidentemente, con riferimento ai prezzi pubblicati da catalogo. Il sottodata ha condizionato i prezzi medi che, quindi, presentano valori a volte inferiori rispetto alle passate stagioni".

Gv: Cosa è andato meglio e cosa peggio?

"In generale, le destinazioni balneari italiane hanno subito complessivamente un non marginale calo di presenze, anche se possiamo registrare un bilancio positivo in Puglia, con particolare riguardo al Salento, nonché in riviera romagnola, Toscana, Campania e Sicilia. La Sardegna, invece, ha purtroppo registrato una significativa flessione rispetto allo scorso anno a causa di diversi fattori, tra cui il caro traghetti, che, secondo alcune stime, avrebbe portato ad una diminuzione dei passeggeri tra il 20 e il 40%. Sul fronte outgoing hanno tenuto bene Grecia, Spagna, Croazia, Tunisia e Mar Rosso, la cui ripresa testimonia un ritorno di quell'affezione particolare dei nostri connazionali verso la destinazione".

Gv: Last minute e sotto data, quali sono i numeri?

"Confermiamo quanto detto all'inizio della stagione: si è trattato di un'estate improntata al last minute e spesso al last second. Nei fatti chi ha prenotato con largo anticipo ha potuto beneficiare di campagne di incentivazione superiori agli sconti dell'ultimo secondo. Sul fronte di chi eroga il servizio il last minute comporta difficoltà di gestione per agenzie e tour operator, che vedono arrivare le richieste tutte insieme ed hanno quindi meno tempo per organizzare il proprio lavoro. Anche in questo caso, però, t.o. e adv hanno dato prova di sapersi adeguare con flessibilità".

Gv: Cosa fare per uscire dalla crisi?

"Le azioni e le strategie messe in campo dai tour operator per andare incontro ad una domanda in crisi sono varie e continue. Il loro sforzo, però, rischia di risultare vano nel momento in cui il consumatore è alle prese con una tassazione esasperata, con una crescente disoccupazione e con le conseguenti difficoltà a far quadrare i conti a fine mese. Aspettiamo con fiducia concrete iniziative governative di effettivo rilancio dell'economia, senza le quali non potremo assistere ad un'autentica ripresa dei consumi, tra cui c'è anche l'acquisto del viaggio, che rischia di soccombere a fronte delle tante scade