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Firmato il protocollo d’intesa per lo sviluppo del digitale nel turismo

Firmato il protocollo d’intesa per lo sviluppo del digitale nel turismo

27 Luglio 2016

Siglato il Protocollo d‘intesa per la creazione di nuovi servizi digitali nel turismo tra il Mibact, il Mise e l’agenzia per l’Italia Digitale. Priorità dell’accordo sono la fornitura di banda ultralarga per collegare i siti turistici e culturali, la creazione di una rete wi-fi nazionale con un sistema di accesso unico, la diffusione di open data, dati pubblici e privati aperti, con standard e regole di utilizzo che consentano lo sviluppo di servizi e favoriscano il lavoro di chi opera nel settore.

Ufficializzato stamattina da Dorina Bianchi, sottosegretario MiBACT con delega al turismo, Antonio Giacomelli, sottosegretario al MiSE con delega alle telecomunicazioni ed Antonio Samaritani, direttore generale dell’Agenzia per l’Italia digitale, il Protocollo, con validità tre anni, dovrebbe concretizzarsi con un primo step nei primi mesi del 2017.«La firma del protocollo è un ulteriore passo dell’Italia verso il cambiamento e la modernizzazione della Pa – ha detto Dorina Bianchi -. Creeremo un sistema digitale che renderà maggiormente fruibile il nostro patrimonio artistico, naturale e culturale. Il protocollo è una parte integrante del Piano Strategico del Turismo per cui saranno avviate subito e realizzate entro gennaio 2017 tre sperimentazioni di allestimenti di reti wi-fi: la prima nelle aree balneari di grande attrazione, collegandole alle ricchezze e alle risorse dell’entroterra; la seconda nei 51 siti Unesco, nelle 18 città della cultura e a Matera 2019; la terza nei luoghi di porte di accesso all’Italia per il turismo internazionale quali, ad esempio, aereoporti, porti e autostrade».

A mettere in pratica il Protocollo, il ministero dello Sviluppo Economico che, utilizzando risorse già destinate, si occuperà della realizzazione della “infrastruttura” con la banda ultralarga, la rete wifi nazionale diffusa e federata, l’utilizzo dello Spid, sistema pubblico di identità digitale, che ad oggi, in pochi mesi ha finito la fase sperimentale e conta 85 mila cittadini iscritti.

«Il collegamento con banda larga degli uffici e dei siti turistici è una priorità per il turista, perché la connettività e il poter vedere i luoghi e i servizi online sono oramai un requisito fondamentale per la scelta del luogo di turismo – ha detto Antonio Giacomelli -. La rete wifi unica nazionale, permetterà anche di avere la disponibilità di dati, aperti e condivisibili tra pubblico e privato per comprendere l’andamento del settore. In questo modo potremo fornire una infrastruttura che non sia solo di servizio ma proattiva».

Per usufruirne, verrà utilizzato il sistema pubblico di identità digitale: «Lo Spid – ha aggiunto Antonio Samaritani – rappresenta uno strumento fondamentale per la creazione di questi nuovi servizi digitali. Siamo soddisfatti dei primi mesi dal lancio, la progressione è assolutamente in linea con l’obiettivo dichiarato di raggiungere i tre milioni di iscritti nel primo anno di attività». - Fonte: TravelQuotidiano.com