Astoi Confindustria viaggi
La qualità alla guida del turismo
News Turismo
Destinazione Europa. E come guida si usa l online

Destinazione Europa. E come guida si usa l online

07 Ottobre 2014

«Le previsioni per il 2014, indicano un tasso di crescita di viaggi in Europa del 4,5%. Questo perché, i flussi turistici finora diretti in Medio Oriente ed Egitto, per via delle crisi internazionali, si sposteranno sempre più verso di noi - anticipa Rossini -. Ma, anche se in Italia il turismo continua a crescere del 2,5%, purtroppo, facciamo ancora fatica a competere con altri Paesi del Mediterraneo. Ad esempio, registriamo un rapporto qualità-prezzo inferiore rispetto a Spagna, Grecia e Portogallo ed abbiamo problemi nell'attrarre turisti sia da economie avanzate sia da Paesi emergenti». Rimini, grazie a un'ottima cultura dell'accoglienza, ha intercettato molto la clientela russa, cosa che purtroppo non accade nel resto d'Italia. Tra i settori che più cresceranno in futuro ci sono il turismo medico, il benessere e le crociere.

Cinesi globetrotter

Cinesi e russi sono tra coloro che maggiormente spenderanno per andare in vacanza, seguiti da turchi, arabi e indiani. «Il 90% dei cinesi sceglie però destinazioni vicine, all'interno del continente asiatico, raggiungibili con compagnie low cost. Non a caso, gli arrivi crescono nei Paesi del Sud Est asiatico come Thailandia, Indonesia, Vietnam», continua Rossini. I mercati emergenti, in particolare, collocano i viaggi al terzo posto tra i prodotti d'acquisto più ambiti, dopo le nuove tecnologie e l'abbigliamento.

Questa maggiore propensione alla spesa da parte di viaggiatori in arrivo dalla Cina incoraggia il comparto alberghiero, per lo più di strutture di costo medio o basso. «La sistemazione in hotel di standard elevato rimane una prerogativa del turista statunitense e messicano, mentre le strutture che riscuoteranno il maggiore gradimento saranno quelle midprice», continua Rossini. Nel 2013, il mercato alberghiero italiano è stato ancora «il terzo a livello globale in termini di fatturato dopo Stati Uniti e Cina e prima di Francia, Giappone e Spagna», nonostante il significativo declino delle vendite degli ultimi cinque anni.

La corsa di Internet

«Nel 2013, il 37% delle vendite di viaggi online è stato effettuato in Europa, il 41% in Nord America», prosegue Rossini. Mentre a livello globale il dato sale al 27% con una spesa di 600 miliardi di dollari nel 2013. Entro il 2018, invece, l'Asia raddoppierà le vendite di pacchetti turistici online, con un incremento di spesa pari a 190 miliardi di dollari, rispetto agli attuali 85 miliardi di dollari. Continueranno ad aumentare in tutto il mondo le prenotazioni da smartphone, che raggiungeranno i 350 miliardi nel 2018. Tra gli operatori Expedia si conferma leader nelle vendite di pacchetti turistici on line.

Alla Fiera di Rimini è atteso anche il ministro del Turismo Dario Franceschini. È la prima volta che un ministro partecipa. «Il turismo non è mai stato nell'agenda politica del governi, perché non è considerato strategico - afferma Paolo Audino, amministratore delegato di Ttg Incontri -. Gli chiederemo di ascoltare le nostre proposte, non di venire semplicemente a tagliare il nastro d'inaugurazione». - Fonte: Corriere Economia (di Barbara Millucci)