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Dagli eventi allo sport, il futuro del turismo bianco è green

Dagli eventi allo sport, il futuro del turismo bianco è green

22 Maggio 2017

Nuove prospettive per il futuro del turismo di montagna. Se n’è discusso all’Assemblea 2017 di ANEF, che nei giorni scorsi ha riunito a Forte dei Marmi le istituzioni e il gotha del mondo della montagna e dello sport. Ai lavori ha partecipato anche Luca Lotti, ministro per lo Sport e delega in materia. 

“Sono qui – ha sottolineato – a dimostrazione e testimonianza di quanto questo e il precedente Governo siano vicini al mondo della montagna, che è stato giustamente riportato sotto la lente di ingrandimento per l’importanza che riveste in ambito turistico. Siamo contenti delle tante azioni che sono già state portate avanti insieme ad ANEF, ma oggi vogliamo parlare di futuro: investire in montagna sui grandi eventi sportivi, come i Mondiali di Sci Alpino 2021 di Cortina, è fondamentale e sarà la dimostrazione di come possano essere da traino per tutta l’economia del territorio. Nella prossima finanziaria infatti stanzieremo fondi per questo, non fini a se stessi, ma con l’obiettivo di creare attrattività turistica e di fornire incentivi ai privati”.

In apertura, il presidente ANEF Valeria Ghezzi aveva sottolineato: “I giovani sono il futuro e l’innovazione. Dobbiamo seguire le nuove tendenze del mercato, essere orientati ed attenti alle nuove generazioni: l’internet of things, applicato allo sport, al divertimento, al benessere, alla fruizione della natura, arriva fino in montagna. La sostenibilità è diventata una parola fondamentale per tutto il pianeta ei nostri ragazzi possono diventare i primi e convinti ambasciatori del loro territorio e del turismo. Quindi un formidabile strumento di marketing”.

“Nel 2020 il turismo ambientale sarà quello a più alta marginalità insieme a quello culturale, per cui anche nel mondo ‘bianco’ il futuro è green – ha concluso Gianfranco Battisti, presidente di Federturismo Confindustria -. Quando si parla di turismo sostenibile non si allude solo all’impegno dei singoli operatori o dei turisti nell’effettuare scelte ecologiche e responsabili, ma piuttosto alla capacità complessiva di un territorio di organizzarsi in modo che ogni singolo elemento della filiera contribuisca ad un obiettivo collettivo di sostenibilità. Le infrastrutture per la mobilità costituiscono il primo anello di congiunzione fra la domanda turistica e le risorse del territorio. E’ necessario, pertanto, richiamare l’attenzione delle istituzioni sull’importanza della promozione e valorizzazione degli impianti a fune e dei trasporti in generale, come strumento indispensabile alla migliore fruizione del territorio e allo sviluppo del turismo sostenibile”. - Fonte: Travelnostop.com