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Cuba si rivolge agli investitori stranieri per far fronte al boom turistico

Cuba si rivolge agli investitori stranieri per far fronte al boom turistico

02 Febbraio 2016

Cuba è alla ricerca d’investitori per contribuire a stimolare un boom turistico senza precedenti, dopo i miglioramenti dei rapporti del paese con gli Usa. L’industria turistica, la seconda voce di introiti in valuta dopo l’esportazione di servizi sanitari, ha segnato un +17,4% nei visitatori stranieri e un record di 3milioni 524mila 779 presenze nel 2015. Rispetto ai soliti noti (Canadesi 1,3 milioni nel 2015 e 10,6 per cento in più rispetto all’anno precedente), tedeschi, francesi, britannici, italiani, spagnoli e messicani, la situazione sta cambiando.

Cresce l’America Latina, ma si attende il rilancio dopo 60 anni di assenza, del turismo Usa, approfittato delle rinnovate relazioni bilaterali. Si stima che 145mila statunitensi abbiano visitato sotto diverse forme l’isola che dista solo 169 km dalle coste della Florida. Questo sarebbe un incremento del 79% rispetto al 2014. La cosa spaventa perché la calata del turismo americano potrebbe portare a una vera invasione commerciale.

Di contro Cuba è percepita negli States come un vacanza di lusso per il 2016. Il New York Times ha inserito ad esempio la Valle di Viñales fra le 52 destinazioni top e imperdibili. Con una crescente domanda di alberghi, ristoranti e altre strutture e servizi turistici, Cuba si trova in un momento di necessità di sviluppare le sue infrastrutture turistiche attraverso investimenti. Per attirare i flussi di capitale, i professionisti del turismo cubani stanno lavorando in giro per il mondo alle principali fiere di settore.

A questo proposito il ministro del turismo cubano, Manuel Marrero ha cercato di rassicurare gli investitori europei “storici” dell’isola, che hanno espresso la preoccupazione di essere emarginati da un improvviso afflusso di pesi massimi del turismo dagli Stati Uniti. «Cuba non potrà mai voltare le spalle a coloro che hanno collaborato con noi, quando i tempi erano più duri – ha riportato Prensa Latina, agenzia di stampa cubana – Le aziende che hanno contribuito al suo sviluppo turistico, cubano nonostante le pressioni degli Stati Uniti, avranno sempre l’appoggio delle autorità cubane, godendo di più privilegi e condizioni preferenziali rispetto ad altre aziende che si aggiungono ora che è tutto più semplice».

Secondo il MinTur (Ministero del turismo cubano, le stanze attualmente 63mila sull’isola, saranno portate a 85mila 500 nei prossimi cinque anni. Al MinTur si stanno studiando le fattibilità di dodici proposte presentate da società straniere, per lo più spagnole, per costruire alberghi e altre strutture turistiche. - Fonte: TravelQuotidiano.com