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CS - ASTOI Confindustria Viaggi  chiede all'Agenzia delle Entrate di prorogare la deroga sullo “Spesometro” a beneficio dell’intero comparto

CS - ASTOI Confindustria Viaggi chiede all'Agenzia delle Entrate di prorogare la deroga sullo “Spesometro” a beneficio dell’intero comparto

28 Marzo 2016

ASTOI Confindustria Viaggi, a beneficio di tutto il comparto, ha chiesto la proroga e la stabilizzazione del regime in deroga concesso agli operatori del turismo in materia di “Spesometro”.
 
Come noto, con Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 31 marzo 2015, era stato previsto che “per motivi di semplificazione”, con riguardo alle prestazioni relative al 2014, gli operatori turistici potessero limitarsi a comunicare le sole operazioni attive certificate, con fattura di importo unitario pari o superiore a 3.600 (tremilaseicento) euro. Lo stesso regime derogatorio era stato concesso dall'Agenzia delle Entrate per gli anni 2012, 2013 e 2014.

Con il mancato rinnovo della deroga, ad oggi, tour operator e agenzie di viaggi sarebbero formalmente soggetti all'obbligo comunicativo previsto in via ordinaria per lo “Spesometro”.
 
A fronte della situazione che si verrebbe a creare con la cessazione di tale regime derogatorio, attraverso il proprio ufficio fiscale, ASTOI ha richiesto, in tempo utile, all’Agenzia delle Entrate non solo una conferma della deroga in materia, ma anche un innalzamento della soglia a 3.660 (tremilaseicentosessanta) euro, sia riguardo alle prestazioni relative al 2015 che per quelle future, quindi con carattere di stabilità.
 
«E’ nostra opinione - dichiara il Presidente ASTOI - Confindustria Viaggi, Luca Battifora - che la deroga in oggetto debba essere prorogata sine die. Ciò perché circostanze fondanti la decisione di riconoscere un periodo transitorio in deroga permangono tutt’ora, in quanto sono di ordine sistematico ed operativo e, dunque, hanno natura strutturale e permanente. Va da sé che il mantenimento della deroga, pienamente giustificabile in punto di diritto, eviterebbe al settore turistico di scontrarsi con problemi e complicazioni d’ordine burocratico spesso insormontabili. Restiamo quindi in attesa di un pronunciamento in merito, sperando che la logica e il buon senso diano luogo ad una risposta positiva alle nostre richieste. Ciò implicherebbe un’innegabile semplificazione che andrà a beneficio sia dei tour operator che delle agenzie di viaggio».