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La qualità alla guida del turismo
Rassegna stampa Astoi
Corriere delle Alpi - Conti in banche estere per salvare il turismo

Corriere delle Alpi - Conti in banche estere per salvare il turismo

07 Luglio 2015

«Le invio l'iban di un conto corrente che ho appena aperto presso una banca francese, poi mi raccomando paghi il noleggio dell'auto e tutto quello che può online, prima di partire dall'Italia. 

Le carte di credito? Meglio che le lasci a casa, tanto qui non le prende nessuno». Nicolas è il titolare di un piccolo hotel sulla spiaggia dell'isola di Kos nel Dodecaneso. Lui e la sua famiglia si stanno facendo in quattro per non spaventare i turisti che hanno prenotato prima che si rompessero le trattative Europa-Atene. Nicolas e con lui altri albergatori e titolari di bed&breakfast, si sono organizzati e hanno inviato ai loro ospiti una sorta di vademecum per affrontare l'emergenza delle banche chiuse per la seconda settimana consecutiva. Molti di loro si sono aperti in fretta e furia il conto corrente su una banca estera per poter pagare i fornitori e hanno fatto scorte. Il problema è più dei ristoratori che, per la mancanza di liquidità che coinvolge i turisti. Anche loro in coda davanti ai bancomat. C'è poi la paura che se la situazione dovesse precipitare e le banche andare in default, si possano creare problemi, visto che i turisti lasceranno a casa carte di credito e bancomat, e pagheranno la vacanza con denaro contante. Ma è troppo presto per dirlo. Al momento sulle isole, nelle aree archeologiche del Peloponneso, nella penisola Calcidica tutta fila tranquillo. 

La crisi della banche non sembra spaventare i viaggiatori italiani. Almeno stando a quanto rilevato da Astoi -Confindustria viaggi, che, anzi, rileva un aumento delle prenotazioni (stima +15-18%) verso la Grecia. All'indomani della bocciatura dell'accordo coi creditori nel referendum greco, all'associazione di categoria dei tour operator aderente a Confindustria non risultano variazioni significative sulle prenotazioni verso le isole greche, mete in assoluto preferite dagli italiani. Anzi, rispetto allo scorso anno, la Grecia sta facendo registrare un trend positivo con aumenti intorno al 15-18%. Nè all'associazione risultano preoccupazioni reali per i prelievi dai bancomat, che il governo greco non ha intenzione di limitare per gli stranieri. In generale, rileva Astoi, la migliore garanzia contro eventuali imprevisti è di evitare il fai-da-te e affidarsi ai tour operator che forniscono un pacchetto già completo di tutti servizi turistici. 

E se anche non arriveranno i 25 milioni di turisti attesi per quest'anno - un certo rallentamento nelle prenotazioni sembra provenire, ad esempio, dalla Germania - si tratterà comunque di un flusso da record, paragonabile e quasi certamente superiore a quello del 2014, che registrò 22 milioni di presenze. Gli italiani, quindi, al momento non sembrano intenzionati a rinunciare al sole ed al mare dell'Egeo.