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Corriere della Sera - File e bivacchi negli aeroporti per i voli sospesi da Wind Jet

Corriere della Sera - File e bivacchi negli aeroporti per i voli sospesi da Wind Jet

15 Agosto 2012

Trasporti - A Catania la manifestazione dei lavoratori che rischiano di perdere il posto

Oggi vertice al ministero. Polemica sui rincari dei biglietti L'elenco Pubblicato dall'Enac l'elenco dei voli sostitutivi fino alla fine del mese

ROMA - Viene pubblicato oggi sul sito dell'Enac l'elenco dei voli sostitutivi fino al 31 agosto per tutti i passeggeri in possesso di un biglietto della Wind Jet. Ma oggi è anche il giorno dell'«estremo tentativo» di salvataggio per la compagnia low cost, convocata insieme ad Alitalia, Enac (Ente nazionale aviazione civile), sindacati e amministratori locali al tavolo del ministero dello Sviluppo economico. Obiettivo del governo: provare a ricucire lo strappo tra il vettore siciliano e l'ex compagnia di bandiera e nello stesso tempo tutelare i 300 mila passeggeri in possesso di un biglietto Wind Jet valido da qui a ottobre e i circa 1.300 lavoratori toccati, direttamente o indirettamente, dalla crisi.

Per loro gli aeroporti sono diventati campi di battaglia negli ultimi tre giorni, da quando il fallimento della trattativa ha spinto l'Enac a sospendere i voli. Ieri una trentina di persone dirette a Palermo e lasciate a terra da Wind Jet sono state costrette a trascorrere la notte nell'aeroporto di Pisa, nelle brandine predisposte in una sala dell'aerostazione dalla Sat, la società di gestione dello scalo. Disagi anche all'aeroporto di Fiumicino, con decine di passeggeri in fila ai banchi di informazioni per essere «riprotetti» sui voli di altre compagnie aeree, Alitalia, Neos, Livingston (che opererà voli speciali fino al 3 settembre), Meridiana e Blue Panorama (che ha lanciato una nuova tariffa a 75 euro tutto incluso).

File e nervosismo anche all'aeroporto di Catania, dove Gaetano Mancini, il presidente della Sac, ha dovuto mettere in piedi un servizio speciale per gestire un «flusso straordinario di passeggeri» e fronteggiare il presidio dei lavoratori della compagnia: «Al prossimo cda della Sac che si riunirà il 20 agosto - ha detto per rassicurarli - proporrò di applicare agevolazioni a quelle compagnie aeree che, venendo a Catania, assumano il personale Wind Jet e utilizzino i lavoratori del suo indotto». Che la situazione a Catania sia particolarmente delicata lo dimostra la decisione del sindaco, Raffaele Stancanelli, di convocare nel pomeriggio una riunione d'urgenza. «Spero che i lavoratori, che hanno tutti i diritti di protestare per la loro situazione, in questo momento non creino ulteriori disagi ai passeggeri che già patiscono enormi disagi», sottolinea Vito Riggio, presidente dell'Enac, invitando anche la società che gestisce l'aeroporto catanese a non applicare «un ulteriore balzello di 10 euro per emettere il biglietto oltre la tariffa stabilita da Alitalia, che è di 75 euro per i voli nazionali, 150 per gli europei e 250 per la Russia». Una «truffa», dice il Codacons, che ha annunciato ricorso alla magistratura. «I passeggeri vantano un credito nei confronti di Wind Jet che consiste nel rimborso e nell'indennizzo del danno subito, trattandosi di cancellazioni senza preavviso» incalza Alberto Corti, direttore di Federviaggio, ricordando il regolamento europeo.

Oltre ai passeggeri e ai lavoratori, la crisi Wind Jet rischia di mettere ko anche molti tour operator: Astoi, l'associazione che riunisce i maggiori tour operator e che aderisce a Confindustria, spiega che almeno una decina lamentano perdite che, in alcuni casi, si aggirano tra i 200 e i 300 mila euro.

La principale accusata è Alitalia, che però si difende: «Avremmo voluto accogliere Wind Jet nel gruppo Alitalia e così facendo assicurare la sopravvivenza di una linea aerea siciliana -